Industriale

Pavimenti industriali in resina: sicurezza a portata di azienda.

Resistenza, sicurezza, pulizia: non finiscono qui i pregi dei pavimenti industriali in resina. Questi prodotti rispondono con efficacia alle esigenze sempre più specifiche delle aziende che lavorano negli ambiti meccanici, alimentari, tessili e farmaceutici. La resina resiste infatti agli urti, all’abrasione, agli shock termici e alla corrosione.
Il nostro personale altamente specializzato realizza pavimenti industriali in resina utilizzando esclusivamente prodotti certificati dall’alta qualità Mapei. La nostra esperienza di 3 generazioni ci ha portato a lavorare in tutti i paesi del mondo raggiungendo sempre il miglior risultato possibile.

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Per industrie meccaniche, alimentari, tessili e farmaceutiche.

Da oltre 20 anni, realizziamo pavimenti in resina per le industrie seguendo standard qualitativi elevati. I pavimenti industriali in resina autolivellante, epossidica o poliuretanica, non sono soltanto resistenti agli effetti del tempo e al contatto con liquidi abrasivi, grassi, oli e agenti chimici. Queste superfici garantiscono anche la protezione da muffe e batteri, e un’igiene maggiore rispetto a materiali come calcestruzzo e piastrelle. Proprio per questo motivo la nostra azienda propone i pavimenti e superfici in resina realizzati anche a ospedali, cliniche e ambienti dove la pulizia è fondamentale.

I pregi delle pavimentazioni industriali in resina

I pavimenti industriali in resina, realizzati con prodotti di alta qualità Mapei, sono antipolvere, impermeabili e antiscivolo. Permettono inoltre un’adesione perfetta alle superfici, resistono ai prodotti chimici e vantano un’ottima sanificabilità. La resina autolivellante è il materiale ideale per le industrie perché consente di realizzare superfici continue su pavimenti e pareti, senza fughe né interruzioni, facili da pulire e da asciugare. Può inoltre rivestire superfici già esistenti (in calcestruzzo, piastrelle o klinker) ed essere personalizzata con loghi e segnali colorati per indicare i percorsi da seguire in caso d’incendio, come richiesto dal D. Lgs. 81/2008.
In ambito industriale, i pavimenti in resina Vissa possono essere utilizzati per finiture conduttive, antistatiche e standard. Queste caratteristiche rendono i nostri pavimenti particolarmente sicuri per qualsiasi tipologia di industria e lavorazione.

ELENCO PROGETTI per la linea Industriale

settore alimentare

settore alimentare

Le industrie alimentari ricoprono un ruolo fondamentale nel secondo settore manifatturiero del Paese. Ciò è dovuto alla ricca tradizione gastronomica italiana convertita negli anni in maniera innovativa sia per lavorazione della materia sia per confezionamento. Le direttive comunitarie in materia di HACCP, prevedono norme igieniche sempre più severe ed il rispetto di elevati standard prestazionali per pavimenti e rivestimenti di ambienti industriali di carattere alimentare.
Settore chimico

Settore chimico

Il settore chimico ha visto negli ultimi anni un crescente consolidamento nella produzione di detergenti e cosmetici, pitture, vernici, inchiostri e adesivi anche se il comparto trainante rimane quello farmaceutico. A causa delle lavorazioni particolari i pavimenti e i rivestimenti per tali industrie devono avere elevate resistenze chimiche, devono essere impermeabili agli oli ed agli agenti aggressivi, ai frequenti lavaggi e all’usura causata da carrelli e da mezzi in movimento.
Settore meccanico

Settore meccanico

La meccanica rappresenta uno dei settori di punta per l'economia italiana. Il peso delle macchine e degli apparecchi meccanici nel quadro dell'industria manifatturiera è testimoniato dalla diffusone territoriale degli stabilimenti. Le lavorazioni previste da tale settore necessitano di ambienti resistenti a partire dalle superfici e dai pavimenti.

Le soluzioni MAPEI

mapefloor system 31

E' un sistema epossidico multistrato con il quale è possibile ottenere rivestimenti di pavimentazioni industriali con elevate resistenze chimiche, impermeabili agli oli ed agli agenti aggressivi, resistenti a frequenti lavaggi, all’usura causata da carrelli e da mezzi in movimento e con un marcato effetto antisdrucciolo. I rivestimenti in MAPEFLOOR SYSTEM 31 hanno inoltre un buon aspetto estetico.

CAMPI D’IMPIEGO
Rivestimento di pavimentazioni industriali a traffico medio-leggero, come magazzini, aree di stoccaggio, garage e parcheggi coperti, zone pedonali e di transito di muletti.

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MAPEFLOOR SYSTEM 31 si usa in:
• industrie chimiche e farmaceutiche, nelle aree di stoccaggio;
• industrie alimentari, nelle aree di stoccaggio, di collegamento fra settori, di produzione e nelle zone a traffico leggero;
• locali sterili, laboratori ed ospedali, nelle zone di deposito e di collegamento fra settori;
• locali asettici, nelle aree adibite a deposito;
• magazzini meccanizzati, in tutte le aree;
• centri commerciali, nelle zone di intenso traffico pedonale ed in quelle adibite a deposito delle merci.

PRESTAZIONI E VANTAGGI
• Effetto antisdrucciolo.
• Sicuro per l'ambiente in quanto non contiene solventi.
• Durevole perché caratterizzato da un’elevata resistenza all’usura ed all’abrasione causate dal continuo calpestio e da frequenti ed intensi lavaggi.
• Resistente alla maggior parte degli agenti chimici come acidi diluiti, basi, oli e carburanti.
• Facilmente lavabile, sanificabile, decontaminabile e quindi risulta essere molto indicato nell’industria alimentare, soprattutto nelle zone adibite a traffico medio-leggero e pedonale.
• Consente di ottenere delle superfici continue e planari con un ottimo aspetto estetico ed elevate caratteristiche funzionali.
• Riduce i tempi d’intervento e, di conseguenza, di fermo impianto.
• Garantisce un ottimo rapporto costi - prestazioni.

RESISTENZE CHIMICHE
I pavimenti rivestiti con MAPEFLOOR SYSTEM 31 resistono a:
• acidi minerali diluiti tipo: cloridrico, nitrico, fosforico e solforico mentre hanno una limitata resistenza agli acidi organici (vedere tabella resistenze chimiche nella scheda tecnica di MAPEFLOOR I 300 SL);
• alcali, compreso l'idrossido di sodio alla concentrazione del 50% ed i detergenti normalmente utilizzati per la pulizia dei pavimenti, anche in concentrazione del 20-30%, purché non contengano grani abrasivi;
• zuccheri, anche per frequenti contatti;
• oli minerali, carburante diesel, kerosene e benzina.
I pavimenti rivestiti con MAPEFLOOR SYSTEM 31, in quanto di spessore inferiore a 1,2 mm, non sono idonei ad essere esposti in maniera continua alle alte temperature.

COLORI
MAPEFLOOR SYSTEM 31 è disponibile in 19 colori RAL: vedi colori MAPECOLOR PASTE per MAPEFLOOR I 300 SL.

RESA
I consumi indicati di seguito tengono conto che il ciclo sia applicato ad una temperatura compresa tra +15°C e +25°C su una superficie liscia e compatta di calcestruzzo finito al quarzo e sottoposto a levigatura con mole diamantate o a leggera pallinatura. Superfici più ruvide e temperature più basse aumentano il consumo ed allungano i tempi di indurimento. In particolar modo il consumo di PRIMER SN può variare in funzione del tipo e della profondità di preparazione eseguita sul sottofondo. MAPEFLOOR SYSTEM 31: spessore medio 1 mm PRIMER SN (A+B + MAPECOLOR PASTE): 0,7 kg/m QUARZO 0,5: :3,0 kg/m MAPEFLOOR I 300 SL (A+B + MAPECOLOR PASTE): 0,6 kg/m QUARZO 0,25: 0,04 kg/m N.B.: Nel caso in cui si disponga di MAPEFLOOR I 300 SL già colorato, il componente MAPECOLOR PASTE non deve essere inserito.

PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI
1. Caratteristiche del sottofondo Prima di procedere all’esecuzione del ciclo MAPEFLOOR SYSTEM 31, è necessaria un’attenta ed approfondita analisi del supporto su cui sarà posato il rivestimento.
Per la buona riuscita del lavoro occorre verificare che:
• Sul sottofondo non vi sia presenza di materiali che potrebbero impedire l’adesione del successivo rivestimento quali: - lattime di cemento; - polvere, parti in distacco o non aderenti; - cere protettive, prodotti stagionanti, paraffine, efflorescenze; - macchie di olio o strati di resina sporchi; - residui di vernici o di prodotti chimici Qualsiasi altro inquinante che possa compromettere l’adesione del rivestimento stesso deve essere rimosso prima dell’inizio delle lavorazioni. Se il supporto risulta essere inquinato da questi elementi occorre NECESSARIAMENTE eseguirne la preparazione mediante azioni specifiche. Contattare eventualmente il nostro servizio di Assistenza Tecnica che può consigliare sulla preparazione più idonea.
• La resistenza allo strappo del supporto sia maggiore di 1,5 N/mm.
• Il contenuto massimo di umidità del supporto sia pari al 4% e vi sia un’adeguata barriera a vapore; se ciò non fosse verificato, utilizzare MAPEFLOOR SYSTEM 51 o MAPEFLOOR SYSTEM 52 in quanto l’impiego di MAPEFLOOR SYSTEM 31 potrebbe dare origine a fenomeni di distacco e/o di formazione di bolle. Se sono soddisfatte le caratteristiche sopra esposte, il sistema MAPEFLOOR SYSTEM 31 può essere applicato su pavimentazioni industriali in calcestruzzo, massetti cementizi tradizionali o modificati con polimeri, massetti a ritiro controllato come MAPECEM o TOPCEM
2. Preparazione del sottofondo Un'appropriata preparazione della superficie è indispensabile per assicurare un'ottima applicazione e garantire le migliori prestazioni al ciclo epossidico MAPEFLOOR SYSTEM 31. Il metodo di preparazione più indicato è la molatura con mole diamantate e la successiva aspirazione delle polveri o, in alternativa, la pallinatura avendo cura di non interessare il supporto in profondità. Sono sconsigliati i metodi chimici come i lavaggi con acidi o metodi di percussione aggressiva che potrebbero danneggiare il sottofondo. Eventuali difetti quali buchi, vaiolature, fessurazioni ecc., devono essere riparati utilizzando EPORIP, PRIMER SN o MAPEFLOOR I 300 SL a seconda della larghezza e della profondità dei difetti e delle lesioni. Qualora fosse necessario effettuare il consolidamento del supporto, impiegare PRIMER MF o PRIMER EP (la scelta è in funzione delle porosità presenti da cui dipende anche il consumo). Se sulla pavimentazione sono presenti grossi avvallamenti o zone fortemente degradate, queste andranno preventivamente ricostruite mediante MAPEFLOOR EP 19, malta epossidica tricomponente, o mediante i prodotti della linea MAPEGROUT. I giunti molto ammalorati, andranno ricostruiti impiegando gli stessi materiali. La mancata osservanza di queste condizioni comporta un lavoro di scarsa qualità. 3. Verifiche preliminari all’applicazione Accertarsi che siano state eseguite le verifiche di cui al punto 1 “Caratteristiche del sottofondo” e che tutte le operazioni indicate al punto 2 “Preparazione del sottofondo”, siano state eseguite correttamente. La temperatura ambiente deve essere superiore a +8°C (idealmente +15°C ÷ +25°C) e la temperatura del sottofondo di almeno +3°C sopra il punto di condensa.
4. Preparazione ed applicazione dei prodotti Attenersi alle modalità di preparazione descritte nelle schede tecniche dei singoli materiali che costituiscono il ciclo applicativo: PRIMER SN e MAPEFLOOR I 300 SL. Rivestimento multistrato antiscivolo 0,8-1,2 mm • Primer (PRIMER SN) Versare il componente B (4 kg) nel componente A (16 kg), aggiungere il colorante in pasta (MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, 4 kg di QUARZO 0,5 alla miscela appena preparata e rimescolare per qualche minuto fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sulla pavimentazione da rivestire e distribuirlo omogeneamente ed uniformemente mediante spatola americana o racla liscia. Quando il prodotto è ancora fresco, procedere alla semina di QUARZO 0,5 a rifiuto.
• Aspirazione delle polveri e carteggiatura Ad indurimento avvenuto di PRIMER SN, rimuovere la sabbia in eccesso con aspirapolvere industriale, carteggiare la superficie ed aspirare le polveri. • Finitura (MAPEFLOOR I 300 SL) Versare il componente B (2 kg) nel componente A (6 kg), aggiungere il colorante in pasta MAPECOLOR PASTE (per ogni confezione di MAPEFLOOR I 300 SL occorre aggiungere 0,7 kg di colorante in pasta MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, 0,5 kg di QUARZO 0,25 alla miscela appena preparata e rimescolare avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Applicare in modo uniforme e continuo mediante rullo a pelo medio, avendo cura di incrociare le rullate per ottenere una superficie esente da difetti.
5. Indurimento e transitabilità Il rivestimento MAPEFLOOR SYSTEM 31, ad una temperatura di +25°C, risulta essere pedonabile dopo 16 ore, mentre per il transito di carrelli e muletti è utilizzabile a distanza di un giorno dalla stesura dell’ultima mano di finitura. Temperature inferiori allungano i tempi di indurimento e di transitabilità del rivestimento.

PULIZIA E MANUTENZIONE Una regolare pulizia e manutenzione aumenta la durata del pavimento trattato, ne migliora l'aspetto estetico e riduce la tendenza a trattenere lo sporco. In generale le pavimentazioni realizzate con MAPEFLOOR SYSTEM sono facilmente lavabili con detergenti neutri o alcalini diluiti in acqua in concentrazioni dal 5 al 10 %. Sono inoltre facilmente disponibili detergenti ed attrezzature idonee per la pulizia dei pavimenti in resina. I produttori di tali detergenti sono in grado di fornire complete informazioni sulle procedure da adottare. Il nostro servizio di Assistenza Tecnica è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

NOTE Tutte le disposizioni inerenti la sicurezza e la manipolazione dei prodotti sono riportate sulle schede di sicurezza dei singoli materiali che compongono il ciclo. Si consiglia comunque agli utilizzatori di indossare guanti ed occhiali protettivi durante la miscelazione e l'applicazione dei prodotti. Per applicazioni in presenza di superfici, condizioni climatiche e/o impieghi diversi da quelli indicati nella scheda tecnica sistema, contattare il servizio tecnico della MAPEI S.p.A.

DATI TECNICI (a 7 giorni a +23°C)
Adesione: (DIN ISO 4624) N/mm > 1,5
Resistenza all’abrasione: (TABER Mola CS 17 - 1000 giri - 1000 g di peso) mg 55
Coeff. dilat. Termica: (DIN 53752) °k 16x10
Modulo elastico: (DIN 1048) N/mm 7200
Resistenza alla temperatura (all’aria): °C –20 ± 50
Aspetto lucido

MAPEFLOOR SYSTEM 32

E' un sistema epossidico multistrato con il quale è possibile ottenere rivestimenti di pavimentazioni industriali con elevate resistenze chimiche, impermeabili agli oli ed agli agenti aggressivi, resistenti a frequenti lavaggi, all’usura causata da carrelli e da mezzi in movimento e con un marcato effetto antisdrucciolo. I rivestimenti in MAPEFLOOR SYSTEM 32 hanno inoltre un buon aspetto estetico.

CAMPI D’IMPIEGO
Rivestimento di pavimentazioni industriali a traffico medio e pesante, come magazzini, aree di stoccaggio, garage e parcheggi coperti, zone a traffico intenso di muletti e A.G.V., laboratori e supermercati.

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MAPEFLOOR SYSTEM 32 si usa in:
• industrie chimiche e farmaceutiche, nelle aree destinate alle lavorazioni ed allo stoccaggio;
• industrie alimentari, nelle aree adibite alla produzione ed in quelle destinate allo stoccaggio dei prodotti, su superfici interessate anche a traffico medio pesante ed in zone con presenza di molta acqua di lavorazione;
• magazzini meccanizzati, in tutte le aree;
• centri commerciali, nelle aree di intenso traffico pedonale e nelle zone di movimentazione pesante su ruota, a traffico intenso;
• industrie meccaniche, autofficine, lavorazioni pesanti, in tutte le aree;
• locali asettici, nelle aree adibite a deposito e nelle zone in cui sia necessario avere un effetto antisdrucciolo;
• locali sterili, laboratori ed ospedali ad esclusione delle camere bianche e delle sale operatorie.

PRESTAZIONI E VANTAGGI
• Effetto antisdrucciolo.
• Sicuro per l’ambiente in quanto non contiene solventi.
• Durevole perché caratterizzato da un’elevata resistenza all’usura ed all’abrasione causate dal continuo calpestio e da frequenti lavaggi.
• Resistente alla maggior parte degli agenti chimici come acidi diluiti, basi, oli e carburanti.
• Grazie alle ottime caratteristiche meccaniche, è idoneo anche per rivestimenti in industrie metalmeccaniche ed autofficine.
• Facilmente lavabile, sanificabile e decontaminabile e quindi risulta essere molto indicato nell’industria alimentare, soprattutto nelle zone adibite a traffico pesante e nelle aree adibite a lavorazione, anche in presenza di molta acqua.
• Consente di ottenere delle superfici continue e planari con un ottimo aspetto estetico ed elevate caratteristiche funzionali.
• Riduce i tempi d’intervento e, di conseguenza, di fermo impianto.
• Ottimo rapporto costi - prestazioni.

RESISTENZE CHIMICHE
I pavimenti rivestiti con  MAPEFLOOR SYSTEM 32 resistono a:
• acidi minerali diluiti tipo: cloridrico, nitrico, fosforico e solforico mentre hanno una limitata resistenza agli acidi organici (vedere tabella resistenze chimiche nella scheda tecnica di MAPEFLOOR I 300 SL);
• alcali, compreso l’idrossido di sodio alla concentrazione del 50% ed i detergenti normalmente utilizzati per la pulizia dei pavimenti, anche in concentrazione del 20-30%, purché non contengano grani abrasivi.
• zuccheri, anche per frequenti contatti;
• oli minerali, carburante diesel, kerosene e benzina.

COLORI
MAPEFLOOR SYSTEM 32 è disponibile in 19 colori RAL: vedi colori  MAPECOLOR PASTE per MAPEFLOOR I 300 SL.

RESA
I consumi indicati di seguito tengono conto che il ciclo sia applicato ad una temperatura compresa tra +15°C e +25°C su una superficie liscia e compatta di calcestruzzo finito al quarzo e sottoposto a levigatura con mole diamantate o a leggera pallinatura. Superfici più ruvide e temperature più basse aumentano il consumo ed allungano i tempi di indurimento. In particolar modo il consumo di PRIMER SN può variare in funzione del tipo e della profondità di preparazione eseguita sul sottofondo.
MAPEFLOOR SYSTEM 32 spessore medio 3 mm
PRIMER SN (A+B) 0,7 kg/m
Spolvero su fresco QUARZO 0,5 3,0 kg/m
mano: MAPEFLOOR I 300 SL (A+B + MAPECOLOR PASTE): 0,9 kg/m
Spolvero su fresco QUARZO 0,5 3,0 kg/m
Finitura: MAPEFLOOR I 300 SL (A+B + MAPECOLOR PASTE+ QUARZO 0,25) 0,6 kg/m
QUARZO 0,25 0,04 kg/m
N.B.: nel caso in cui si disponga di MAPEFLOOR I 300 SL già colorato, il componente MAPECOLOR PASTE non deve essere inserito.

PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI
1. Caratteristiche del sottofondo
Prima di procedere all’esecuzione del ciclo MAPEFLOOR SYSTEM 32, è necessaria un’attenta ed approfondita analisi del supporto su cui sarà posato il rivestimento. Per la buona riuscita del lavoro occorre verificare che:
• Il sottofondo non abbia rugosità superiori a 0,5 mm.
• Sul sottofondo non vi sia presenza di materiali che potrebbero impedire l’adesione del successivo rivestimento quali:
– lattime di cemento;
– polvere, parti in distacco o non aderenti;
– cere protettive, prodotti stagionanti, paraffine, efflorescenze;
– macchie di olio o strati di resina sporchi;
– residui di vernici o di prodotti chimici.
Qualsiasi altro inquinante che possa compromettere l’adesione del rivestimento stesso deve essere rimosso prima dell’inizio delle lavorazioni. Se il supporto risulta essere inquinato da questi elementi occorre NECESSARIAMENTE eseguirne la preparazione mediante azioni specifiche. Contattare eventualmente il nostro servizio di
Assistenza Tecnica che può consigliare sulla preparazione più idonea.
• La resistenza allo strappo del supporto sia maggiore di 1,5 N/mm
• Il contenuto massimo di umidità del supporto sia pari al 4% e vi sia un’adeguata barriera a vapore; se ciò non fosse verificato, utilizzare MAPEFLOOR SYSTEM 51 o MAPEFLOOR SYSTEM 52 in quanto l’impiego di MAPEFLOOR SYSTEM 32 potrebbe dare origine a fenomeni di distacco e/o di formazione di bolle. Se sono soddisfatte le caratteristiche sopra esposte, il sistema MAPEFLOOR SYSTEM 32 può essere applicato su pavimentazioni industriali in calcestruzzo, massetti cementizi tradizionali o modificati con polimeri, massetti a ritiro controllato come MAPECEM o TOPCEM, vecchie marmette in cemento e pavimentazioni in ceramica, se specificatamente preparate.
2. Preparazione del sottofondo
Un’appropriata preparazione della superficie è indispensabile per assicurare un’ottima applicazione e garantire le migliori prestazioni al ciclo epossidico MAPEFLOOR SYSTEM 32. Il metodo di preparazione più indicato è la pallinatura o, in alternativa, la molatura con mole diamantate e la successiva aspirazione delle polveri. Sono sconsigliati i metodi chimici come i lavaggi con acidi o metodi di percussione aggressiva che potrebbero danneggiare il sottofondo. Eventuali difetti quali buchi, vaiolature, fessurazioni ecc., devono essere riparati utilizzando EPORIP, PRIMER SN o MAPEFLOOR I 300 SL a seconda della larghezza e della profondità dei difetti e delle lesioni. Qualora fosse necessario effettuare il consolidamento del supporto, impiegare PRIMER MF o PRIMER EP (la scelta è in funzione delle porosità presenti da cui dipende anche il consumo). Se sulla pavimentazione sono presenti grossi avvallamenti o zone fortemente degradate, queste andranno preventivamente ricostruite mediante MAPEFLOOR EP 19, malta epossidica tricomponente, o mediante i prodotti della linea MAPEGROUT.
I giunti molto ammalorati, andranno ricostruiti impiegando gli stessi materiali. La mancata osservanza di queste condizioni comporta un lavoro di scarsa qualità.
3. Verifiche preliminari all’applicazione
Accertarsi che siano state eseguite le verifiche di cui al punto 1 “Caratteristiche del sottofondo” e che tutte le operazioni indicate al punto 2 “Preparazione del sottofondo”, siano state eseguite correttamente.
La temperatura ambiente deve essere superiore a +8°C (idealmente +15°C ÷ +25°C) e la temperatura del sottofondo di almeno +3°C sopra il punto di condensa.
4. Preparazione ed applicazione dei prodotti
Attenersi alle modalità di preparazione descritte nelle schede tecniche dei singoli materiali che costituiscono il ciclo applicativo: PRIMER SN e MAPEFLOOR I 300 SL.
Rivestimento multistrato antiscivolo 3,0-3,5 mm
• Primer (PRIMER SN)
Versare il componente B (4 kg) nel componente A (16 kg) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, 4 kg di QUARZO 0,5 alla miscela appena preparata e rimescolare per qualche minuto avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sulla pavimentazione da rivestire e distribuirlo omogeneamente ed uniformemente mediante spatola americana o racla liscia. Quando il prodotto è ancora fresco, procedere alla semina di QUARZO 0,5 a rifiuto.
• Aspirazione delle polveri
Ad indurimento avvenuto di  PRIMER SN, rimuovere la sabbia in eccesso con aspirapolvere industriale.
• Strato intermedio (MAPEFLOOR I 300 SL)
Versare il componente B (2 kg) nel componente A (6 kg), aggiungere il colorante in pasta MAPECOLOR PASTE (per ogni confezione di MAPEFLOOR I 300 SL occorre aggiungere 0,7 kg di colorante in pasta MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, 3 kg di  QUARZO 0,5 alla miscela appena preparata e rimescolare avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sullo strato precedente e distribuire omogeneamente ed uniformemente mediante spatola americana o racla liscia. Quando il prodotto è ancora fresco, procedere alla semina di QUARZO 0,5 a rifiuto.
• Aspirazione delle polveri e carteggiatura
Ad indurimento avvenuto, rimuovere la sabbia in eccesso con aspirapolvere industriale, carteggiare la superficie ed aspirare le polveri.
• Finitura (MAPEFLOOR I 300 SL)
Versare il componente B (2 kg) nel componente A (6 kg), aggiungere il colorante in pasta (MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, 0,5 kg di QUARZO 0,25 alla miscela appena preparata e rimescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Applicare in modo uniforme e continuo mediante rullo a pelo medio, avendo cura di incrociare le rullate per ottenere una superficie esente da difetti.
5. Indurimento e transitabilità
Il rivestimento  MAPEFLOOR SYSTEM 32, ad una temperatura di +25°C, risulta essere pedonabile dopo 16 ore, mentre per il transito di carrelli e muletti è utilizzabile a distanza di un giorno dalla stesura dell’ultima mano di finitura.
Temperature inferiori allungano i tempi di indurimento e di transitabilità del rivestimento.

PULIZIA E MANUTENZIONE
Una regolare pulizia e manutenzione aumenta la durata del pavimento trattato, ne migliora l’aspetto estetico e riduce la tendenza a trattenere lo sporco. In generale le pavimentazioni realizzate con MAPEFLOOR SYSTEM sono facilmente lavabili con detergenti neutri o alcalini diluiti in acqua in concentrazioni dal 5 al 10%. Sono inoltre facilmente disponibili detergenti ed attrezzature idonee per la pulizia dei pavimenti in resina. I produttori di tali detergenti sono in grado di fornire complete informazioni sulle procedure da adottare. Il nostro servizio di Assistenza Tecnica è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

NOTE
Tutte le disposizioni inerenti la sicurezza e la manipolazione dei prodotti sono riportate sulle schede di sicurezza dei singoli materiali che compongono il ciclo. Si consiglia comunque agli utilizzatori di indossare guanti ed occhiali protettivi durante la miscelazione e l’applicazione dei prodotti.Per applicazioni in presenza di superfici, condizioni climatiche e/o impieghi diversi da quelli indicati nella scheda tecnica sistema, contattare il servizio tecnico della MAPEI S.p.A.

DATI TECNICI (a 7 giorni a +23°C)
Modulo elastico (DIN 1048) N/mm 10000
Adesione (DIN ISO 4624) N/mm > 1,5
Resistenza all’abrasione (TABER Mola CS 17 - 1000 giri - 1000 g di peso) mg 55
Coeff. dilat. Termica (DIN 53752) °k 5x10-3
Resistenza a compressione (DIN EN 196) N/mm 85
Resistenza a trazione (DIN EN 196) N/mm 45
Resistenza alla temperatura (all’aria) °C –20 ± 60
Aspetto lucido
 

MAPEFLOOR SYSTEM 33

E' un sistema epossidico autolivellante con il quale è possibile ottenere rivestimenti di pavimentazioni industriali con elevate resistenze chimiche, impermeabili agli oli ed agli agenti aggressivi, resistenti a frequenti lavaggi.
I rivestimenti in MAPEFLOOR SYSTEM 33 hanno inoltre un buon aspetto estetico.

CAMPI D’IMPIEGO
Rivestimento di pavimentazioni industriali a traffico medio-pesante dove è richiesta una superficie liscia, come corsie di muletti trilaterali, magazzini, aree di stoccaggio, zone pedonali e di transito di muletti, scuole, uffici, poli fieristici, show-room.

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MAPEFLOOR SYSTEM 33 si usa in:
• industrie chimiche e farmaceutiche, nelle aree adibite sia alla lavorazione, sia allo stoccaggio;
• industrie alimentari, sia in aree adibite alla produzione (purché in assenza di acqua in quanto il rivestimento è liscio), sia in aree di stoccaggio e movimentazione, su superfici interessate anche a traffico medio;
• grossi magazzini logistici,
• magazzini meccanizzati, in tutte le aree;
• centri commerciali, nelle aree di intenso transito pedonale e nei depositi con traffico intenso di movimentazione delle merci;
• locali asettici, nelle aree adibite a lavorazione e deposito;
• locali sterili, laboratori, ospedali e camere bianche, ad esclusione delle sale operatorie.

PRESTAZIONI E VANTAGGI
• Effetto liscio.
• Contenuto totale di solidi.
• Durevole perché caratterizzato da un’elevata resistenza all’usura ed all’abrasione causate dal continuo calpestio e da frequenti lavaggi.
• Resistente alla maggior parte degli agenti chimici come acidi diluiti, basi, oli e carburanti.
• Grazie alle ottime caratteristiche estetiche, è molto indicato anche in aree adibite ad esposizioni.
• Facilmente lavabile e sanitizzabile, risulta quindi essere molto indicato nell’industria alimentare, soprattutto nelle zone adibite a traffico medio.
• Consente di ottenere superfici continue con un ottimo aspetto estetico ed elevate caratteristiche funzionali.
• Velocità di applicazione.
• Garantisce un ottimo rapporto costi - prestazioni.

RESISTENZE CHIMICHE
I pavimenti rivestiti con MAPEFLOOR SYSTEM 33, a temperatura ambiente, resistono temporaneamente a:
• acidi minerali diluiti tipo: cloridrico, nitrico, fosforico e solforico mentre hanno una limitata resistenza agli acidi organici (vedere tabella resistenze chimiche nella scheda tecnica di MAPEFLOOR I 300 SL);
• alcali, compreso l’idrossido di sodio alla concentrazione del 50% ed i detergenti normalmente utilizzati per la pulizia dei pavimenti, anche in concentrazione del 20-30%, purché non contengano grani abrasivi;
• zuccheri, anche per frequenti contatti;
• oli minerali, carburante diesel, kerosene e benzina.
I pavimenti rivestiti con MAPEFLOOR SYSTEM 33 non sono idonei ad essere esposti in maniera continua alle alte temperature.

COLORI MAPEFLOOR SYSTEM 33 è disponibile in 19 colori RAL: vedi colori MAPECOLOR PASTE per MAPEFLOOR I 300 SL

RESA
I consumi indicati di seguito tengono conto che il ciclo sia applicato ad una temperatura compresa tra +15°C e +25°C su una superficie liscia e compatta di calcestruzzo finito al quarzo e sottoposto a levigatura con mole diamantate o a leggera pallinatura. Superfici più ruvide e temperature più basse aumentano il consumo ed allungano i tempi di indurimento.
In particolar modo il consumo di PRIMER SN può variare in funzione del tipo di preparazione eseguita sul sottofondo.
MAPEFLOOR SYSTEM 33 spessore medio 2 mm:
Primer: PRIMER SN (A+B) 0,7 kg/m²
QUARZO 0,5: 0,14 kg/m²
Semina su fresco QUARZO 0,5 1 kg/m²
Strato autolivellante: MAPEFLOOR I 300 SL(A+B + MAPECOLOR PASTE) 2 kg/m²
QUARZO 0,25 2 kg/m²
N.B.
Nel caso in cui si disponga di MAPEFLOOR I 300 SL già colorato, il componente MAPECOLOR PASTE non deve essere aggiunto.

PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI
1. Caratteristiche del sottofondo
Prima di procedere all’esecuzione del ciclo MAPEFLOOR SYSTEM 33, è necessaria un’attenta ed approfondita analisi del supporto su cui sarà posato il rivestimento.
Il massetto in calcestruzzo di sottofondo deve essere solido, compatto, resistente, sano, pulito, adeguatamente dimensionato per sopportare i carichi statici e dinamici previsti nelle condizioni di esercizio. La planarità deve essere quella definita dalle esigenze di utilizzo.
Per la buona riuscita del lavoro occorre verificare che:
• Il sottofondo non abbia rugosità superiori a 0,5 mm.
• Sul sottofondo non vi sia presenza di materiali che potrebbero impedire l’adesione del successivo rivestimento quali:
– lattime di cemento;
– polvere, parti in distacco o non aderenti;
– cere protettive, prodotti stagionanti, paraffine, efflorescenze;
– macchie di olio o strati di resina sporchi;
– residui di vernici o di prodotti chimici.
Qualsiasi altro inquinante che possa compromettere l’adesione del rivestimento stesso deve essere rimosso prima dell’inizio delle lavorazioni. Se il supporto risulta essere inquinato da questi elementi occorre necessariamente eseguirne la preparazione mediante azioni specifiche. Contattare eventualmente il nostro servizio di Assistenza Tecnica.
• La resistenza allo strappo del supporto sia maggiore di 1,5 MPa.
• Il contenuto massimo di umidità del supporto sia pari al 4% e vi sia un’adeguata barriera a vapore o comunque non vi sia risalita capillare di umidità (test del foglio di politene secondo ASTM); se ciò non fosse verificato, utilizzare MAPEFLOOR SYSTEM 53 in quanto l’impiego di MAPEFLOOR SYSTEM 33 potrebbe dare origine a fenomeni di distacco e/o a formazione di bolle. Se sono soddisfatte le caratteristiche sopra esposte, il sistema MAPEFLOOR SYSTEM 33 può essere applicato su pavimentazioni industriali in calcestruzzo, massetti cementizi tradizionali o modificati con polimeri, massetti a ritiro controllato come MAPECEM o TOPCEM, vecchie marmette in cemento e pavimentazioni in ceramica, se specificatamente preparate.
2. Preparazione del sottofondo
Un’appropriata preparazione della superficie è indispensabile per assicurare un’ottima applicazione e garantire le migliori prestazioni al ciclo epossidico MAPEFLOOR SYSTEM 33. Il metodo di preparazione più indicato è la pallinatura o, in alternativa, la molatura con mole diamantate e la successiva aspirazione delle polveri. Sono sconsigliati i metodi chimici come i lavaggi con acidi o metodi di percussione aggressiva che potrebbero danneggiare il sottofondo. Eventuali difetti quali buchi, vaiolature, fessurazioni ecc., devono essere riparati utilizzando EPORIP, PRIMER SN o MAPEFLOOR I 300 SL a seconda della larghezza e della profondità dei difetti e delle lesioni. Qualora fosse necessario effettuare il consolidamento del supporto, impiegare PRIMER MF o PRIMER EP (la scelta è in funzione delle porosità presenti da cui dipende anche il consumo). Se sulla pavimentazione sono presenti grossi avvallamenti o zone fortemente degradate, queste andranno preventivamente ricostruite mediante MAPEFLOOR EP 19, malta epossidica tricomponente, o mediante i prodotti della linea MAPEGROUT, utili anche per la ricostruzione dei giunti ammalorati. La mancata osservanza di queste condizioni comporta un lavoro di scarsa qualità.
3. Verifiche preliminari all’applicazione
Accertarsi che siano state eseguite le verifiche di cui al punto 1 “Caratteristiche del sottofondo” e che tutte le operazioni indicate al punto 2 “Preparazione del sottofondo”, siano state eseguite correttamente. La temperatura ambiente deve essere superiore a +8°C (idealmente +15°C ÷ +25°C) e la temperatura del sottofondo di almeno 3°C sopra il punto di condensa.
4. Preparazione ed applicazione dei prodotti
Attenersi alle modalità di preparazione descritte nelle schede tecniche dei singoli materiali che costituiscono il ciclo applicativo: PRIMER SN e MAPEFLOOR I 300 SL. Rivestimento autolivellante 2-4 mm
• Primer (PRIMER SN)
Versare il componente B (4 kg) nel componente A (16 kg), aggiungere il colorante in pasta (MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, 4 kg di QUARZO 0,5alla miscela appena preparata e rimescolare per qualche minuto avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sulla pavimentazione da rivestire e distribuirlo omogeneamente ed uniformemente mediante spatola americana o racla liscia. Quando il prodotto è ancora fresco, procedere alla semina, non a rifiuto, di QUARZO 0,5 (circa 1 kg/m²). Qualora, dopo la prima mano di primer, la superficie risultasse ancora porosa, non compatta, o presentasse microfori a causa di un supporto molto assorbente, sarà necessario eseguire un’ulteriore rasatura con PRIMER SN, come precedentemente descritto, fino a completa eliminazione delle porosità. Nel caso in cui le porosità non fossero sigillate, infatti, potrebbero verificarsi dei microfori e dei difetti sulla finitura di MAPEFLOOR I 300 SL.
Ad indurimento avvenuto di PRIMER SN, rimuovere la sabbia in eccesso con aspiratore industriale.
• Rivestimento autolivellante (MAPEFLOOR I 300 SL)
Versare il componente B (2 kg) nel componente A (6 kg), aggiungere il colorante in pasta MAPECOLOR PASTE (per ogni confezione di MAPEFLOOR I 300 SL occorre aggiungere 0,7 kg di colorante in pasta MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di pasta elicoidale a basso numero di giri, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, 8 kg di QUARZO 0,25 alla miscela appena preparata e rimescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare MAPEFLOOR I 300 SL così preparato sulla pavimentazione da rivestire e distribuire in modo uniforme ed omogeneo mediante l’utilizzo di spatola americana o di una racla dentata con dente a “V“. Passare immediatamente il rullo frangibolle sul prodotto ancora fresco onde favorire la completa eliminazione dell’aria inglobata durante la fase di miscelazione del prodotto.
5. Indurimento e transitabilità
Il rivestimento MAPEFLOOR SYSTEM 33, ad una temperatura di +25°C, risulta essere pedonabile dopo 16 ore, leggermente sollecitabile dopo 1-2 giorni, pienamente sollecitabile ad indurimento completo che avviene in ca. 7 giorni. Temperature inferiori allungano i tempi di indurimento e di transitabilità del rivestimento.

PULIZIA E MANUTENZIONE
Una regolare pulizia e manutenzione aumenta la durata del pavimento trattato, ne migliora l’aspetto estetico e riduce la tendenza a trattenere lo sporco. In generale le pavimentazioni realizzate con MAPEFLOOR SYSTEM sono facilmente lavabili con detergenti neutri o alcalini diluiti in acqua in concentrazioni dal 5 al 10%. Per la manutenzione è disponibile MAPEFLOOR KIT MANUTENZIONE che comprende la cera metallizzata MAPELUX LUCIDA, il decerante MAPEFLOOR WAX REMOVER ed il detergente per uso quotidiano MAPEFLOOR CLEANER ED. Nel caso in cui MAPEFLOOR SYSTEM 33 venga applicato per usi civili, si consiglia la ceratura con MAPELUX LUCIDA o MAPELUX OPACA, specifiche cere metallizzate. Il nostro servizio di Assistenza Tecnica è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

NOTE
Tutte le disposizioni inerenti la sicurezza e la manipolazione dei prodotti sono riportate sulle schede di sicurezza dei singoli materiali che compongono il ciclo. Si consiglia comunque agli utilizzatori di indossare guanti ed occhiali protettivi durante la miscelazione e l’applicazione dei prodotti. Per applicazioni in presenza di superfici, condizioni climatiche e/o impieghi diversi da quelli indicati nella scheda tecnica sistema, contattare il servizio tecnico della MAPEI S.p.A.

DATI TECNICI (a 7 giorni a +23°C)
Adesione (DIN ISO 4624) N/mm²> 1,5 - rottura del supporto
Resistenza all’abrasione (TABER Mola CS 17 - 1000 giri - 1000 g) mg 70
Coefficiente di dilatazione termica (DIN 53752) m/°K 86x10
Resistenza a compressione (EN 196-1) N/mm² 67
Resistenza a flessione (EN 196-1) N/mm²28
Resistenza all’usura BCA (UNI EN 13892-4 ) μm10
Resistenza all’urto (UNI EN ISO 6272) N/m 20
Temperatura di esercizio (all’aria) °C-20 / +60
Aspetto lucido
 

Mapefloor System 51

E' un sistema epossidico multistrato con il quale è possibile ottenere rivestimenti di pavimentazioni industriali a debole resistenza chimica, impermeabili agli oli ed agli agenti aggressivi, resistenti a frequenti lavaggi, all’usura causata da carrelli e da mezzi in movimento e con un marcato effetto antisdrucciolo. I rivestimenti in MAPEFLOOR SYSTEM 51 hanno inoltre un buon aspetto estetico ed essendo liberi da solventi sono inodore.

CAMPI D’IMPIEGO
Rivestimento di pavimentazioni industriali a traffico medio-leggero, come magazzini, aree di stoccaggio, garage e parcheggi coperti, zone pedonali e di transito di muletti, nell’industria alimentare. Il sistema è idoneo anche per pavimentazioni industriali prive di barriera vapore, parcheggi interrati ed è applicabile su calcestruzzo dopo solo 4 giorni di maturazione.

[leggi di più]

MAPEFLOOR SYSTEM 51 si usa in:
• industrie chimiche e farmaceutiche, nelle aree di stoccaggio;
• locali sterili, laboratori ed ospedali, nelle zone di deposito e dicollegamento fra settori;
• magazzini meccanizzati, in tutte le aree;
• centri commerciali, nelle zone di intenso traffico pedonale ed in quelle adibite a deposito delle merci;
• industrie alimentari, nelle aree di stoccaggio, di collegamento fra settori, di produzione e nelle zone a traffico leggero;
• locali asettici, nelle aree adibite a deposito;
• cantine e depositi con alto grado di umidità del supporto.

PRESTAZIONI E VANTAGGI
• Effetto antisdrucciolo.
• Permeabile al vapor d’acqua.
• Sicuro per l’ambiente in quanto è un prodotto a base d’acqua e non contiene solventi.
• Durevole perché caratterizzato da un’elevata resistenza all’usura ed all’abrasione causate dal continuo calpestio e da frequenti lavaggi.
• Resistente alla maggior parte degli agenti chimici come acidi diluiti, basi, oli e carburanti.
• Facilmente lavabile, sanificabile, decontaminabile quindi risulta essere molto indicato nell’industria alimentare, soprattutto nelle zone adibite a traffico medio, pedonale e di transito di muletti.
• Consente di ottenere delle superfici continue e planari con un ottimo aspetto estetico ed elevate caratteristiche funzionali.
• Rapida e semplice esecuzione con bassi costi di fermo impianto.
• Garantisce un ottimo rapporto costi - prestazioni.

RESISTENZE CHIMICHE
I pavimenti rivestiti con MAPEFLOOR SYSTEM 51 resistono a:
• acidi minerali diluiti tipo: cloridrico, nitrico, fosforico e solforico mentre hanno una limitata resistenza agli acidi organici (vedere tabella resistenze chimiche nella scheda tecnica di MAPEFLOOR I 500 W);
• alcali, compreso l’idrossido di sodio alla concentrazione del 50% ed i detergenti normalmente utilizzati per la pulizia dei pavimenti, anche in concentrazione del 20- 30%, purché non contengano grani abrasivi;
• zuccheri, anche per frequenti contatti.

COLORI
MAPEFLOOR SYSTEM 51 è disponibile in 19 colori RAL: vedi colori MAPECOLOR PASTE per MAPEFLOOR I 500 W.

RESA
I consumi indicati di seguito tengono conto che il ciclo sia applicato ad una temperatura compresa tra +15°C e +25°C su una superficie liscia e compatta di calcestruzzo finito al quarzo e sottoposto a pallinatura. Superfici più ruvide e temperature più basse aumentano il consumo ed allungano i tempi di indurimento. In particolar modo il consumo del primo strato può variare in funzione del tipo e dalla profondità di preparazione eseguita sul sottofondo.

PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI
1. Caratteristiche del sottofondo
Prima di procedere all’esecuzione del ciclo MAPEFLOOR SYSTEM 51, è necessaria un’attenta ed approfondita analisi del supporto su cui sarà posato il rivestimento. Per la buona riuscita del lavoro occorre verificare che:
• Il sottofondo non abbia rugosità superiori a 0,3 mm.
• Sul sottofondo non vi sia presenza di materiali che potrebbero impedire l’adesione del successivo rivestimento quali:
– lattime di cemento;
– polvere, parti in distacco o non aderenti;
– cere protettive, prodotti stagionanti, paraffine, efflorescenze;
– macchie di olio o strati di resina sporchi;
– residui di vernici o di prodotti chimici
• Qualsiasi altro inquinante che possa
compromettere l’adesione del rivestimento stesso deve essere rimosso prima dell’inizio delle lavorazioni. Se il supporto risulta essere inquinato da questi elementi occorre NECESSARIAMENTE eseguirne la preparazione mediante azioni specifiche. Contattare eventualmente il nostro servizio di Assistenza Tecnica che può consigliare sulla preparazione più idonea.
• La resistenza allo strappo del supporto sia maggiore di 1,5 N/mm2.
• Se sono soddisfatte le caratteristiche sopra esposte, il sistema MAPEFLOOR SYSTEM 51 può essere applicato su pavimentazioni industriali in calcestruzzo, massetti cementizi tradizionali o modificati con polimeri, massetti a ritiro controllato come MAPECEM o TOPCEM.
2. Preparazione del sottofondo
Un’appropriata preparazione della superficie è indispensabile per assicurare un’ottima applicazione e garantire le migliori prestazioni al ciclo epossidico MAPEFLOOR SYSTEM 51. Il metodo di preparazione più indicato è la pallinatura avendo cura di non interessare il supporto in profondità. Sono sconsigliati i metodi chimici come i lavaggi con acidi o metodi di percussione aggressiva che potrebbero danneggiare il sottofondo. Eventuali difetti quali buchi, vaiolature, fessurazioni ecc., devono essere riparati utilizzando EPORIP, PRIMER SN o MAPEFLOOR I 500 W a seconda della larghezza e della profondità dei difetti e delle lesioni. Qualora fosse necessario effettuare il consolidamento del supporto, impiegare MAPECOAT I 600 W diluito (la diluizione è in funzione delle porosità presenti, da cui dipende anche il consumo). Se sulla pavimentazione sono presenti grossi avvallamenti o zone fortemente degradate, queste andranno preventivamente ricostruite mediante MAPEFLOOR EP 19, malta epossidica tricomponente, o mediante i prodotti della linea MAPEGROUT. I giunti molto ammalorati, andranno ricostruiti impiegando gli stessi materiali. La mancata osservanza di queste condizioni comporta un lavoro di scarsa qualità.
3. Verifiche preliminari all’applicazione
Accertarsi che siano state eseguite le verifiche di cui al punto 1 “Caratteristiche del sottofondo” e che tutte le operazioni indicate al punto 2 “Preparazione del sottofondo”, siano state eseguite correttamente. La temperatura ambiente deve essere superiore a +8°C (idealmente +15°C ÷ +25°C) e la temperatura del sottofondo di almeno +3°C sopra il punto di condensa.
4. Preparazione ed applicazione dei prodotti
Attenersi alle modalità di preparazione descritte nelle schede tecniche dei singoli materiali che costituiscono il ciclo applicativo: MAPEFLOOR I 500 W.
Rivestimento multistrato antiscivolo 3 mm
Prima di eseguire il ciclo è necessario inumidire la superficie da trattare avendo cura di non creare pozze o ristagni d’acqua.
• Primer (MAPEFLOOR I 500 W) Versare il componente A (2 kg) nel componente B (24 kg), aggiungere il colorante in pasta (MAPECOLOR PASTE) e  mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere lentamente e sotto continua agitazione 2 litri di acqua e continuare a miscelare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sulla pavimentazione da rivestire e distribuirlo omogeneamente ed uniformemente mediante spatola americana o racla dentata. Quando il prodotto è ancora fresco, procedere alla semina di QUARZO 0,5 a rifiuto.
• Aspirazione delle polveri e carteggiatura Ad indurimento avvenuto di MAPEFLOOR I 500 W, rimuovere la sabbia in eccesso con aspirapolvere industriale, carteggiare la superficie ed aspirare le polveri.
• Finitura (MAPEFLOOR I 500 W) Versare il componente A (2 kg) nel componente B (24 kg), aggiungere il colorante in pasta (MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere lentamente e sotto continua agitazione 2 litri di acqua e continuare a miscelare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sulla pavimentazione da rivestire e distribuirlo omogeneamente ed uniformemente mediante spatola americana o racla liscia ed eventualmente passare il rullo a pelo medio per uniformare meglio la finitura.
5. Indurimento e transitabilità Il rivestimento MAPEFLOOR SYSTEM 51, ad una temperatura di +25°C, risulta essere pedonabile dopo 16 ore, mentre per il transito di carrelli e muletti è utilizzabile a distanza di un giorno dalla stesura dell’ultima mano di finitura. Temperature inferiori allungano i tempi di
indurimento e di transitabilità del rivestimento.

PULIZIA E MANUTENZIONE
Una regolare pulizia e manutenzione aumenta la durata del pavimento trattato, ne migliora l’aspetto estetico e riduce la tendenza a trattenere lo sporco. In generale le pavimentazioni realizzate con MAPEFLOOR SYSTEM sono facilmente lavabili con detergenti neutri o alcalini diluiti in acqua in concentrazioni dal 5 al 10 %. Sono inoltre facilmente disponibili detergenti ed attrezzature idonee per la pulizia dei pavimenti in resina. I produttori di tali detergenti sono in grado di fornire complete informazioni sulle procedure da adottare. Il nostro servizio di Assistenza Tecnica è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

NOTE
Tutte le disposizioni inerenti la sicurezza e la manipolazione dei prodotti sono riportate sulle schede di sicurezza dei singoli materiali che compongono il ciclo. Si consiglia comunque agli utilizzatori di indossare guanti ed occhiali protettivi durante la miscelazione e l’applicazione dei prodotti.
Per applicazioni in presenza di superfici, condizioni climatiche e/o impieghi diversi da quelli indicati nella scheda tecnica sistema, contattare il servizio tecnico della MAPEI S.p.A.
 

Mapefloor System 52

E' un sistema epossidico multistrato con il quale è possibile ottenere rivestimenti di pavimentazioni industriali con elevate resistenze chimiche, impermeabili agli oli ed agli agenti aggressivi, resistenti a frequenti lavaggi, all’usura causata da carrelli e da mezzi in movimento e con un marcato effetto antisdrucciolo.
I rivestimenti in MAPEFLOOR SYSTEM 52 hanno inoltre un buon aspetto estetico ed essendo liberi da solventi sono inodore.

CAMPI D’IMPIEGO
Rivestimento di pavimentazioni industriali a traffico pesante, tipo magazzini, aree di stoccaggio, garage e parcheggi coperti, zone pedonali e di transito di muletti, nell’industria alimentare. Il sistema è idoneo anche per pavimentazioni industriali prive di barriera a vapore, parcheggi interrati ed è applicabile su calcestruzzo dopo solo 4 giorni di maturazione.

[leggi di più]

MAPEFLOOR SYSTEM 52 si usa in:
• industrie chimiche e farmaceutiche, nelle aree destinate alle lavorazioni ed allo stoccaggio;
• industrie alimentari, nelle aree adibite alla produzione ed in quelle destinate allo stoccaggio dei prodotti, su superfici interessate anche a traffico medio pesante ed in zone con presenza di molta acqua di lavorazione;
• magazzini meccanizzati, in tutte le aree;
• centri commerciali, nelle aree di intenso traffico pedonale e nelle zone di movimentazione pesante su ruota, a traffico intenso;
• industrie meccaniche, autofficine, lavorazioni pesanti, in tutte le aree;
• locali asettici, nelle aree adibite a deposito e nelle zone in cui sia necessario avere un effetto antisdrucciolo;
• locali sterili, laboratori ed ospedali ad esclusione delle camere bianche e delle sale operatorie;
• cantine, su supporti anche umidi.

PRESTAZIONI E VANTAGGI
• Effetto antisdrucciolo.
• Permeabile al vapor d’acqua.
• Sicuro per l’ambiente in quanto è un prodotto a base d’acqua e non contiene solventi.
• Durevole perché caratterizzato da un’elevata resistenza all’usura ed all’abrasione causate dal continuo calpestio e da frequenti lavaggi.
• Resistente alla maggior parte degli agenti chimici come acidi diluiti, basi, oli e carburanti.
• Facilmente lavabile, sanificabile, decontaminabile quindi risulta essere molto indicato nell’industria alimentare, soprattutto nelle zone adibite a traffico medio, pedonale e di transito di muletti.
• Consente di ottenere delle superfici continue e planari con un ottimo aspetto estetico ed elevate caratteristiche funzionali.
• Garantisce un ottimo rapporto costi - prestazioni.

RESISTENZE CHIMICHE
I pavimenti rivestiti con MAPEFLOOR SYSTEM 52 resistono a:
• acidi minerali diluiti tipo: cloridrico, nitrico, fosforico e solforico mentre hanno una limitata resistenza agli acidi organici (vedere tabella resistenze chimiche nella scheda tecnica di MAPEFLOOR I 500 W);
• alcali, compreso l’idrossido di sodio alla concentrazione del 50% ed i detergenti normalmente utilizzati per la pulizia dei pavimenti, anche in concentrazione del 20- 30%, purché non contengano grani abrasivi;
• zuccheri, anche per frequenti contatti.

COLORI
MAPEFLOOR SYSTEM 52 è disponibile in 19 colori RAL: vedi colori MAPECOLOR PASTE per MAPEFLOOR I 500 W.

RESA
I consumi indicati di seguito tengono conto che il  ciclo sia applicato ad una temperatura compresa tra +15°C e +25°C su una superficie liscia e compatta di calcestruzzo finito al quarzo e sottoposto a pallinatura. Superfici più ruvide e temperature più basse aumentano il consumo ed allungano i tempi di indurimento.
In particolar modo il consumo del primo strato può variare in funzione del tipo e dalla profondità di preparazione eseguita sul sottofondo.

PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI
1. Caratteristiche del sottofondo
Prima di procedere all’esecuzione del ciclo MAPEFLOOR SYSTEM 52, è necessaria un’attenta ed approfondita analisi del supporto su cui sarà posato il rivestimento. Per la buona riuscita del lavoro occorre verificare che:
• Il sottofondo non abbia rugosità superiori a 1 mm.
• Sul sottofondo non vi sia presenza di materiali che potrebbero impedire l’adesione del successivo rivestimento quali:
– lattime di cemento;
– polvere, parti in distacco o non aderenti;
– cere protettive, prodotti stagionanti, paraffine, efflorescenze;
– macchie di olio o strati di resina sporchi;
– residui di vernici o di prodotti chimici.
• Qualsiasi altro inquinante che possa compromettere l’adesione del rivestimento stesso deve essere rimosso prima dell’inizio delle lavorazioni. Se il supporto risulta essere inquinato da questi elementi occorre NECESSARIAMENTE eseguirne la preparazione mediante azioni specifiche. Contattare eventualmente il nostro servizio di Assistenza Tecnica che può consigliare sulla preparazione più idonea.
• La resistenza allo strappo del supporto sia maggiore di 1,5 N/mm2. Se sono soddisfatte le caratteristiche sopra esposte, il sistema MAPEFLOOR SYSTEM 52 può essere applicato su pavimentazioni industriali in calcestruzzo, massetti cementizi tradizionali o modificati con polimeri, massetti a ritiro controllato come MAPECEM o TOPCEM.
2. Preparazione del sottofondo
Un’appropriata preparazione della superficie è indispensabile per assicurare un’ottima applicazione e garantire le migliori prestazioni al ciclo epossidico MAPEFLOOR SYSTEM 52. Il metodo di preparazione più indicato è la pallinatura avendo cura di non interessare il supporto in profondità. Sono consigliati i metodi chimici come i lavaggi con acidi o metodi di percussione aggressiva che potrebbero danneggiare il sottofondo. Eventuali difetti quali buchi, vaiolature, fessurazioni ecc., devono essere riparati utilizzando EPORIP, PRIMER SN o MAPEFLOOR I 500 W a seconda della larghezza e della profondità dei difetti e delle lesioni. Qualora fosse necessario effettuare il consolidamento del supporto, impiegare MAPECOAT I 600 W diluito (la diluizione è in funzione delle porosità presenti, da cui dipende anche il consumo). Se sulla pavimentazione sono presenti grossi avvallamenti o zone fortemente degradate, queste andranno preventivamente ricostruite mediante MAPEFLOOR EP 19, malta epossidica tricomponente, o mediante i prodotti della linea MAPEGROUT. I giunti molto ammalorati, andranno ricostruiti impiegando gli stessi materiali. La mancata osservanza di queste condizioni comporta un lavoro di scarsa qualità.
3. Verifiche preliminari all’applicazione
Accertarsi che siano state eseguite le verifiche di cui al punto 1 “Caratteristiche del sottofondo“ e che tutte le operazioni indicate al punto 2 “Preparazione del sottofondo”, siano state eseguite correttamente. La temperatura ambiente deve essere superiore a +8°C (idealmente +15°C ÷ +25°C) e la temperatura del sottofondo di almeno +3°C sopra il punto di condensa.
4. Preparazione ed applicazione dei prodotti
Attenersi alle modalità di preparazione descritte nelle schede tecniche dei singoli materiali che costituiscono il ciclo applicativo: MAPEFLOOR I 500 W.
Rivestimento multistrato antiscivolo 5 mm Prima di eseguire il ciclo è necessario inumidire la superficie da trattare avendo cura di non creare pozze o ristagni d’acqua.
• Primer (MAPEFLOOR I 500 W)
Versare il componente A (2 kg) nel componente B (24 kg) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere lentamente e sotto continua agitazione 2 litri di acqua e continuare a miscelare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sulla pavimentazione da rivestire e distribuirlo omogeneamente ed uniformemente mediante spatola americana o racla dentata. Quando il prodotto è ancora fresco, procedere alla semina di QUARZO 0,5 a rifiuto.
• Aspirazione delle polveri
Ad indurimento avvenuto di MAPEFLOOR I 500 W, rimuovere la sabbia in eccesso con aspirapolvere industriale.
• Strato intermedio (MAPEFLOOR I 500 W)
Versare il componente A (2 kg) nel componente B (24 kg), aggiungere il colorante in pasta (MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere lentamente e sotto continua agitazione 2 litri di acqua e continuare a miscelare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sulla pavimentazione da rivestire e distribuirlo omogeneamente ed uniformemente mediante spatola americana o racla dentata. Quando il prodotto è ancora fresco, procedere alla semina di QUARZO 0,5 a rifiuto.
• Aspirazione delle polveri e carteggiatura
Ad indurimento avvenuto di MAPEFLOOR I 500 W, rimuovere la sabbia in eccesso con aspirapolvere industriale, carteggiare la superficie ed aspirare le polveri.
• Finitura (MAPEFLOOR I 500 W)
Versare il componente A (2 kg) nel componente B (24 kg), aggiungere il colorante in pasta (MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere lentamente e sotto continua agitazione 2 litri di acqua e continuare a miscelare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sulla pavimentazione da rivestire e distribuirlo omogeneamente ed uniformemente mediante spatola americana o racla liscia ed eventualmente passare il rullo a pelo medio per uniformare meglio la finitura.
5. Indurimento e transitabilità
Il rivestimento MAPEFLOOR SYSTEM 52, ad una temperatura di +25°C, risulta essere pedonabile dopo 16 ore, mentre per il transito di carrelli e muletti è utilizzabile a distanza di un giorno dalla stesura dell’ultima mano di finitura. Temperature inferiori allungano i tempi di indurimento e di transitabilità del rivestimento.

PULIZIA E MANUTENZIONE
Una regolare pulizia e manutenzione aumenta la durata del pavimento trattato, ne migliora l’aspetto estetico e riduce la tendenza a trattenere lo sporco. In generale le pavimentazioni realizzate con MAPEFLOOR SYSTEM sono facilmente lavabili con detergenti neutri o alcalini diluiti in acqua in concentrazioni dal 5 al 10 %. Sono inoltre facilmente disponibili detergenti ed attrezzature idonee per la pulizia dei pavimenti in resina. I produttori di tali detergenti sono in grado di fornire complete informazioni sulle procedure da adottare. Il nostro servizio di Assistenza Tecnica è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

NOTE
Tutte le disposizioni inerenti la sicurezza e la manipolazione dei prodotti sono riportate sulle schede di sicurezza dei singoli materiali che compongono il ciclo. Si consiglia comunque agli utilizzatori di indossare guanti ed occhiali protettivi durante la miscelazione e l’applicazione dei prodotti.
Per applicazioni in presenza di superfici, condizioni climatiche e/o impieghi diversi da quelli indicati nella scheda tecnica sistema, contattare il servizio tecnico della MAPEI S.p.A.
 

Mapefloor System 91

E' un sistema epossidico a malta con il quale è possibile ottenere rivestimenti di pavimentazioni industriali con elevate resistenze chimiche e meccaniche, impermeabili agli oli ed agli agenti aggressivi, resistenti a frequenti lavaggi, all’usura causata da carrelli e da mezzi in movimento e con un effetto antisdrucciolo o liscio. Tale ciclo permette, inoltre, i recuperare pendenze ed avvallamenti della pavimentazione in calcestruzzo.
I rivestimenti in MAPEFLOOR SYSTEM 91 hanno un buon aspetto estetico.

CAMPI D’IMPIEGO
Rivestimento di pavimentazioni industriali a traffico medio e pesante, come magazzini, supermercati, aree di stoccaggio e zone produttive soggette anche al traffico intenso di muletti. Il ciclo permette di recuperare in tempi rapidi pendenze ed avvallamenti di pavimentazioni anche molto ammalorate.

[leggi di più]


MAPEFLOOR SYSTEM 91 si usa in:
• industrie chimiche e farmaceutiche, nelle aree destinate alle lavorazioni ed allo stoccaggio, anche per il recupero di particolari pendenze ed avvallamenti;
• industrie alimentari, nelle aree adibite alla produzione ed in quelle destinate allo stoccaggio dei prodotti, su superfici interessate anche a traffico medio pesante;
• magazzini meccanizzati, in tutte le aree;
• centri commerciali, nelle aree di intenso transito pedonale e nelle zone di traffico intenso di movimentazione;
• locali asettici, nelle aree adibite a deposito;
• ambienti dove necessiti recuperare vecchie pavimentazioni molto ammalorate.

PRESTAZIONI E VANTAGGI
• Effetto antisdrucciolo o liscio.
• Sicuro per l’ambiente in quanto non contiene solventi.
• Durevole perché caratterizzato da un’elevata resistenza all’usura ed all’abrasione causate dal continuo calpestio e da frequenti lavaggi.
• Resistente alla maggior parte degli agenti chimici come acidi diluiti, basi, oli e carburanti.
• Grazie alle ottime caratteristiche estetiche, è molto indicato in aree adibite ad esposizione.
• Facilmente lavabile, sanificabile, decontaminabile e quindi risulta essere molto indicato nell’industria alimentare, soprattutto nelle zone adibite a traffico pesante.
• Consente di ottenere delle superfici continue con un ottimo aspetto estetico ed elevate caratteristiche funzionali.
• Garantisce un ottimo rapporto costi -prestazioni.

RESISTENZE CHIMICHE
I pavimenti rivestiti con MAPEFLOOR SYSTEM 91 resistono a:
• acidi minerali diluiti tipo: cloridrico, nitrico, fosforico e solforico mentre hanno una limitata resistenza agli acidi organici (vedere tabella resistenze chimiche nella scheda tecnica di MAPEFLOOR I 300 SL);
• alcali, compreso l’idrossido di sodio alla concentrazione del 50% ed i detergenti normalmente utilizzati per la pulizia dei pavimenti, anche in concentrazione del 20-30%, purché non contengano grani abrasivi;
• zuccheri, anche per frequenti contatti;
• oli minerali, carburante diesel, kerosene e benzina.

COLORI
MAPEFLOOR SYSTEM 91 è disponibile in 19 colori RAL: vedi colori MAPECOLOR PASTE per MAPEFLOOR I 300 SL.

RESA
I consumi indicati di seguito tengono conto che il ciclo sia applicato ad una temperatura compresa tra +15°C e +25°C su una superficie liscia e
compatta di calcestruzzo finito al quarzo e sottoposto a levigatura con mole diamantate o a leggera pallinatura. Superfici più ruvide e temperature più basse aumentano il consumo ed allungano i tempi di indurimento.
In particolar modo il consumo del PRIMER SN può variare in funzione del tipo e dalla profondità di preparazione eseguita sul sottofondo.

PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI
1. Caratteristiche del sottofondo
Prima di procedere all’esecuzione del ciclo MAPEFLOOR SYSTEM 91, è necessaria un’attenta ed approfondita analisi del supporto su cui sarà posato il rivestimento. Per la buona riuscita del lavoro occorre verificare che:
• Il sottofondo non abbia rugosità superiori a 2 mm.
• Sul sottofondo non vi sia presenza di materiali che potrebbero impedire l’adesione del successivo rivestimento quali:
– lattime di cemento;
– polvere, parti in distacco o non aderenti;
– cere protettive, prodotti stagionanti, paraffine, efflorescenze;
– macchie di olio o strati di resina sporchi;
– residui di vernici o di prodotti chimici.
• Qualsiasi altro inquinante che possa compromettere l’adesione del rivestimento stesso deve essere rimosso prima dell’inizio delle lavorazioni. Se il supporto risulta essere inquinato da questi elementi occorre NECESSARIAMENTE eseguirne la preparazione mediante azioni specifiche. Contattare eventualmente il nostro servizio di Assistenza Tecnica che può consigliare sulla preparazione più idonea.
• La resistenza allo strappo del supporto sia maggiore di 1,5 N/mm2.
• Vi sia un’adeguata barriera a vapore; se ciò non fosse verificato, utilizzare MAPEFLOOR SYSTEM 52 in quanto l’impiego di MAPEFLOOR SYSTEM 91 potrebbe dare origine a fenomeni di distacco e/o di formazione di bolle.
• Se sono soddisfatte le caratteristiche sopra esposte, il sistema MAPEFLOOR SYSTEM 91 può essere applicato su pavimentazioni industriali in  calcestruzzo, massetti cementizi tradizionali o modificati con polimeri, massetti a ritiro controllato come MAPECEM o TOPCEM, vecchie marmette in cemento e pavimentazioni in ceramica, se specificatamente preparate.
2. Preparazione del sottofondo
Un’appropriata preparazione della superficie è indispensabile per assicurare un’ottima applicazione e garantire le migliori prestazioni al ciclo epossidico MAPEFLOOR SYSTEM 91. Il metodo di preparazione più indicato è la fresatura o, in alternativa, la pallinatura seguite sempre dall’aspirazione delle polveri. Sono sconsigliati i metodi chimici come i lavaggi con acidi. Eventuali difetti quali buchi, vaiolature, fessurazioni ecc., devono essere riparati utilizzando EPORIP, PRIMER SN o MAPEFLOOR I 900 caricato con QUARZO 0,5 a seconda della larghezza e della profondità dei difetti e delle lesioni. Qualora fosse necessario effettuare il consolidamento del supporto, impiegare PRIMER MF o PRIMER EP (la scelta è in funzione delle porosità presenti da cui dipende anche il consumo). Se sulla pavimentazione sono presenti grossi avvallamenti o zone fortemente degradate, queste andranno preventivamente ricostruite mediante MAPEFLOOR I 900 caricato con QUARZO 1,9 o mediante i prodotti della linea MAPEGROUT. I giunti molto ammalorati, andranno ricostruiti impiegando gli stessi materiali. La mancata osservanza di queste condizioni comporta un lavoro di scarsa qualità.
3. Verifiche preliminari all’applicazione
Accertarsi che siano state eseguite le verifiche di cui al punto 1 “Caratteristiche del sottofondo“ e che tutte le operazioni indicate al punto 2 “Preparazione  del sottofondo”, siano state eseguite correttamente. La temperatura ambiente deve essere superiore a +8°C (idealmente +15°C ÷ +25°C) e la temperatura del sottofondo di almeno +3°C sopra il punto di condensa.
4. Preparazione ed applicazione dei prodotti
Attenersi alle modalità di preparazione descritte nelle schede tecniche dei singoli materiali che costituiscono il ciclo applicativo: MAPEFLOOR I 900 e MAPEFLOOR I 300 SL.
Rivestimento a malta antiscivolo 6-15 mm
• Promotore di adesione (PRIMER SN)
Versare il comp. B (4 kg) nel comp. A (16 kg) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Applicare il prodotto così preparato mediante rullo a pelo medio. La successiva malta dovrà essere stesa su primer ancora fresco.
• Stesura della malta
Caricare la specifica betoniera orizzontale con 180 kg di QUARZO 1,9 e preparare separatamente MAPEFLOOR I 900 versando il componente B (5 kg) nel componente A (10 kg). Mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto miscelazione e a filo continuo, la miscela così preparata nella betoniera orizzontale precedentemente caricata con QUARZO 1,9 e continuare a miscelare fino ad ottenere un impasto omogeneo di consistenza terra umida. Versare l’impasto così ottenuto sul promotore di adesione ancora fresco con l’ausilio di rastrelli, dime da 8 mm e staggia in alluminio.
• Compattatura e lisciatura della malta
La lisciatura dovrà essere eseguita mediante specifica macchina vibrocompattatrice (elicottero), quando la malta è ancora fresca.
• Prima rasatura della malta
(MAPEFLOOR I 300 SL) Versare il componente B (2 kg) nel componente A (6 kg), aggiungere il colorante in pasta MAPECOLOR PASTE (per ogni confezione di MAPEFLOOR I 300 SL occorre aggiungere 0,7 kg di colorante in pasta MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, circa 1,8 kg di QUARZO 0,25 alla miscela appena preparata e rimescolare avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Il tenore di QUARZO 0,25 può essere eventualmente variato in funzione delle porosità presenti nella malta. Versare il prodotto così preparato sullo strato precedente e distribuire rasando a zero con spatola americana o racla liscia.
• Taglio e sigillatura dei giunti di dilatazione
(MAPEFLOOR PU21 Provvedere al taglio, mediante clipper, dei giunti di ripartizione e di dilatazione seguendo il posizionamento di quelli esistenti. Successiva sigillatura con MAPEFLEX PU21.
• Seconda rasatura della malta
(MAPEFLOOR I 300 SL) Ad indurimento avvenuto, e comunque non oltre le 12 ore, si procederà a versare il componente B (2 kg) nel componente A (6 kg), aggiungere il colorante in pasta MAPECOLOR PASTE (per ogni confezione di MAPEFLOOR I 300 SL occorre aggiungere 0,7 kg di colorante in pasta MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, circa 4,8 kg di QUARZO 0,25 alla miscela appena preparata e rimescolare avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sullo strato precedente e distribuire rasando a zero con spatola americana o racla liscia.
• Finitura (MAPEFLOOR I 300 SL)
Versare il componente B (2 kg) nel componente A (6 kg), aggiungere il colorante in pasta (MAPECOLOR PASTE) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, 0,8 kg di QUARZO 0,5 alla miscela appena preparata e rimescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Applicare in modo uniforme e continuo mediante rullo a pelo medio, avendo cura di incrociare le rullate per ottenere una superficie esente da difetti.
5. Indurimento e transitabilità
Il rivestimento MAPEFLOOR SYSTEM 91, ad una temperatura di +25°C, risulta essere pedonabile dopo 16 ore, mentre per il transito di carrelli e muletti è utilizzabile a distanza di un giorno dalla stesura dell’ultima mano di finitura. Temperature inferiori allungano i tempi di indurimento e di transitabilità del rivestimento.

PULIZIA E MANUTENZIONE
Una regolare pulizia e manutenzione aumenta la durata del pavimento trattato, ne migliora l’aspetto estetico e riduce la tendenza a trattenere lo sporco. In generale le pavimentazioni realizzate con MAPEFLOOR SYSTEM sono facilmente lavabili con detergenti neutri o alcalini diluiti in acqua in concentrazioni dal 5 al 10%. Sono inoltre facilmente disponibili detergenti ed attrezzature idonee per la pulizia dei pavimenti in resina. I produttori di tali detergenti sono in grado di fornire complete informazioni sulle procedure da adottare. Il nostro servizio di Assistenza Tecnica è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

NOTE
Tutte le disposizioni inerenti la sicurezza e la manipolazione dei prodotti sono riportate sulle schede di sicurezza dei singoli materiali che compongono il ciclo. Si consiglia comunque agli utilizzatori di indossare guanti ed occhiali protettivi durante la miscelazione e l’applicazione dei prodotti.
Per applicazioni in presenza di superfici, condizioni climatiche e/o impieghi diversi da quelli indicati nella scheda tecnica sistema, contattare il servizio tecnico della MAPEI S.p.A.
 

Mapefloor CPU/HD

Malta tricomponente a base di poliuretano-cemento, ad alta resistenza chimica e meccanica, per rivestimenti di pavimentazioni industriali in spessori compresi tra 6 e 9 mm
 
CAMPI DI APPLICAZIONE
Mapefloor CPU/HD è un formulato a base di poliuretano-cemento tricomponente, idoneo per rivestimenti protettivi di pavimentazioni industriali soggette a traffico pesante, elevate aggressioni chimiche, shock termici, ecc.
Alcuni esempi di applicazione
• Rivestimenti di pavimentazioni di industrie chimiche e farmaceutiche.
• Rivestimenti di pavimentazioni nell’industria alimentare.
• Rivestimenti di pavimentazioni di industrie casearie.
• Rivestimenti di pavimentazioni di aziende vinicole, birrifici, industrie delle bevande in genere.

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CARATTERISTICHE TECNICHE
Mapefloor CPU/HD è un formulato a base di cementi, aggregati selezionati e resina poliuretanica, secondo una formula sviluppata nei laboratori di ricerca MAPEI. Mapefloor CPU/HD realizza rivestimenti continui di spessore compreso tra 6 e 9 mm caratterizzati da elevate resistenze chimiche nei confronti di acidi, basi, oli, grassi, soluzioni saline, idrocarburi, ecc.
Mapefloor CPU/HD, applicato in 9 mm di spessore, è caratterizzato da ottima resistenza agli shock termici fino a +120°C dovuti, ad esempio, a lavaggi con vapore. Le temperature di esercizio del rivestimento di Mapefloor CPU/HD in 9 mm di spessore variano da -40°C fino a +120°C, in ambiente asciutto, e fino a +100°C in ambiente umido.
Grazie alle sue elevate resistenze meccaniche e all’abrasione, Mapefloor CPU/HD è idoneo per le pavimentazioni soggette a traffico pesante. Mapefloor CPU/HD realizza rivestimenti facili da pulire, con finitura ruvida antiscivolo.
 
COLORI
Mapefloor CPU/HD è di colore grigio-neutro e deve essere pigmentato in cantiere al momento della posa con Mapecolor CPU che è disponibile nei colori grigio, beige, rosso ossido, verde e ocra.
 
AVVISI IMPORTANTI
• Non applicare Mapefloor CPU/HD su sottofondi con velo d’acqua superficiale o su getti di calcestruzzo realizzati da meno di 10 giorni.
• Non diluire Mapefloor CPU/HD con solventi o acqua.
• Non applicare Mapefloor CPU/HD su sottofondi polverosi o friabili.
• Non applicare Mapefloor CPU/HD su sottofondi inquinati da oli, grassi o sporco in genere.
• Non applicare Mapefloor CPU/HD su sottofondi non adeguatamente preparati.
• Non mescolare quantitativi parziali dei componenti al fine di evitare di commettere errori nei rapporti di miscelazione che causerebbero il non corretto indurimento del prodotto.
• Non esporre il prodotto miscelato a fonti di calore.
• Non applicare Mapefloor CPU/HD su sottofondi ceramici o materiali lapidei in genere.
• I rivestimenti di Mapefloor CPU/HD esposti alla luce solare subiscono vistosi viraggi del colore; questo fatto non pregiudica minimamente le prestazioni del rivestimento.
• Il colore del rivestimento può inoltre subire variazioni a seguito di contatto con aggressivi chimici; la sola variazione di colore non è indice di aggressione chimica sul rivestimento.
• Rimuovere quanto prima, ove possibile, ogni aggressivo chimico che venga a contatto con il rivestimento di Mapefloor CPU/HD.
• Per i lavaggi del rivestimento utilizzare macchine, attrezzature e detergenti idonei e specifici per il tipo di sporco da rimuovere.
• Proteggere il prodotto dall’acqua per almeno 24 ore dalla posa.
• La temperatura del sottofondo deve essere di almeno 3°C maggiore del punto di condensa.
 
MODALITÀ DI APPLICAZIONE
Preparazione del supporto
Le superfici dei pavimenti in calcestruzzo devono essere asciutte o moderatamente umide, pulite, integre, senza parti friabili o in distacco. Il calcestruzzo del sottofondo deve avere un’età minima di 10 giorni e deve possedere una resistenza alla compressione minima di 25 N/mm² e minima di 1,5 N/mm² a trazione; le resistenze meccaniche del sottofondo devono comunque essere adeguate al tipo di utilizzo e ai carichi previsti sulla pavimentazione. La superficie del pavimento deve essere trattata con idonea attrezzatura meccanica (es. pallinatrice o fresatrice) al fine di rimuovere ogni traccia di sporco e lattime di cemento, parti friabili o in distacco e rendere la superficie ruvida e assorbente.
Prima di procedere con la posa dei materiali si dovrà accuratamente aspirare la polvere superficiale. Eventuali fessure dovranno essere riparate mediante colatura di Eporip, mentre, se necessario, la riparazione di porzioni di calcestruzzo degradato potrà essere eseguita con lo stesso Mapefloor CPU/HD o con Mapefloor EP19 o con malte cementizie della linea Mapegrout. Prima di eseguire l’applicazione di Mapefloor CPU/HD, la polvere presente sul supporto dovrà essere stata perfettamente aspirata. Opportuni scanalature di ancoraggio del rivestimento dovranno essere eseguite lungo il perimetro dell’area da rivestire e in prossimità di ogni spiccato verticale quali pareti, pilastri, canaline, pozzetti, ecc. Tali scanalature devono inoltre essere realizzate in occasione di interruzioni della posa, quali giunti di fine giornata lavorativa, e all’inizio della ripresa dei lavori. La larghezza e la profondità delle scanalature devono essere circa il doppio dello spessore del rivestimento di Mapefloor CPU/HD che verrà applicato.
Applicazione del primer
L’applicazione di un primer non è in genere necessaria. Tuttavia per sottofondi in calcestruzzo particolarmente porosi, in cui è più elevato il rischio di soffiature di aria durante la fase di indurimento del prodotto che potrebbero creare dei forellini nello strato del rivestimento, si consiglia l’applicazione di uno strato di rasatura di Primer SN successivamente seminata a rifiuto con sabbia di quarzo da 0,9 mm, avente lo scopo di saturare le porosità del sottofondo. Consultare la Scheda Tecnica del prodotto per maggiori dettagli sulla posa dello stesso.
Preparazione del prodotto
In un contenitore pulito e capiente versare il componente A, previo rimescolamento, e aggiungervi il componente B e rimescolare con idoneo miscelatore elettrico a basso numero di giri fino ad omogeneizzazione. Aggiungere quindi lentamente e gradatamente il componente C polvere e lo specifico pigmento in polvere Mapecolor CPU (un sacchetto di Mapecolor CPU da 5 kg per ogni confezione completa di Mapefloor CPU/HD A+B+C) e miscelare fino a ottenere un impasto omogeneo. Si consiglia l’utilizzo di specifici miscelatori a basso numero di giri per malte, quali ad esempio quelli ad asse di rotazione verticale o quelli a pale di miscelazione statiche e contenitore rotante. Applicare la miscela entro il tempo di vita utile indicato in tabella riferito a +20°C. Con temperature ambientali maggiori il tempo di vita utile si accorcia, viceversa con temperature minori si allunga.
Applicazione del prodotto
Mapefloor CPU/HD viene versato sulla pavimentazione e distribuito uniformemente nello spessore desiderato per mezzo di spatole lisce o frattazzi dentati o con regoli di spessore. Ultimata la stesura si consiglia di regolarizzare la superficie con spatola liscia tipo a spadone. Un’eccessiva lavorazione con gli attrezzi sulla superficie di Mapefloor CPU/HD può ridurre la ruvidità del rivestimento a causa dell’affioramento della parte resinosa più fluida. Si consiglia di procedere con la posa del prodotto in modo tale da far sì che il materiale appena colato possa essere connesso con quello già steso quando quest’ultimo è ancora fresco e lavorabile, così da ridurre i segni di giunzione.

CONSUMO
Mapefloor CPU/HD (A+B+C) + Mapecolor CPU ca. 2,0 kg/m² per mm di spessore.
I consumi sopra citati sono influenzati dalle reali condizioni della superficie da trattare, assorbenza, ruvidità, condizioni di cantiere, ecc.
Pulizia degli attrezzi
Le attrezzature impiegate per la preparazione e l’applicazione di Mapefloor CPU/HD devono essere pulite immediatamente dopo l’utilizzo con diluente per poliuretanici. Dopo l’indurimento del prodotto la rimozione potrà essere effettuata solo meccanicamente.

TEMPI DI INDURIMENTO
La pavimentazione realizzata con Mapefloor CPU/HD può essere aperta al traffico pedonale dopo ca. 8 ore a +20°C. Può essere sottoposta a leggero traffico veicolare dopo ca. 24 ore a +20°C. Il prodotto sviluppa le massime resistenze in 4-5 giorni, con almeno +20°C, e comunque in funzione delle reali condizioni ambientali di cantiere.

Mapefloor CPU/MF

Malta tricomponente a base di poliuretano-cemento, ad alta resistenza chimica e meccanica, autolivellante, per rivestimenti di pavimentazioni industriali in spessori compresi tra 3 e 6 mm
 
CAMPI DI APPLICAZIONE
Mapefloor CPU/MF è un formulato a base di poliuretano cemento tricomponente, idoneo per rivestimenti protettivi di pavimentazioni industriali soggette a traffico medio pesante ed elevate aggressioni chimiche.
Alcuni esempi di applicazione
• Rivestimenti di pavimentazioni di industrie chimiche e farmaceutiche.
• Rivestimenti di pavimentazioni nell’industria alimentare.
• Rivestimenti di pavimentazioni di aziende vinicole, birrifici, industrie delle bevande in genere.

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CARATTERISTICHE TECNICHE
Mapefloor CPU/MF è un formulato tricomponente a base di cementi, aggregati selezionati e resina poliuretanica, secondo una formula sviluppata nei laboratori di ricerca MAPEI. Mapefloor CPU/MF realizza rivestimenti continui di spessore compreso tra 3 e 6 mm caratterizzati da elevate resistenze chimiche nei confronti di acidi, basi, oli, grassi, soluzioni saline, idrocarburi, ecc. Mapefloor CPU/MF, applicato in 6 mm di spessore, è caratterizzato da resistenza agli shock termici fino a +70°C dovuti, ad esempio, a lavaggi con acqua calda. Le temperature di esercizio del rivestimento di Mapefloor CPU/MF in 6 mm di spessore variano da -40°C fino a +70°C. Grazie alle sue elevate resistenze meccaniche e all’abrasione, Mapefloor CPU/MF è idoneo per le pavimentazioni soggette a traffico pesante. Mapefloor CPU/MF realizza rivestimenti facili da pulire, con finitura liscia o, a scelta, ruvida antiscivolo.
 
COLORI
Mapefloor CPU/MF è di colore grigio-neutro e deve essere pigmentato in cantiere al momento della posa con Mapecolor CPU che è disponibile nei colori grigio, beige, rosso ossido, verde e ocra.
 
AVVISI IMPORTANTI
• Non applicare Mapefloor CPU/MF su sottofondi con velo d’acqua superficiale o su getti di calcestruzzo realizzati da meno di 10 giorni.
• Non diluire Mapefloor CPU/MF con solventi o acqua.
• Non applicare Mapefloor CPU/MF su sottofondi polverosi o friabili.
• Non applicare Mapefloor CPU/MF su sottofondi inquinati da oli, grassi o sporco in genere.
• Non applicare Mapefloor CPU/MF su sottofondi non adeguatamente preparati.
• Non mescolare quantitativi parziali dei componenti al fine di evitare di commettere errori nei rapporti di miscelazione che causerebbero il non corretto indurimento del prodotto.
• Non esporre il prodotto miscelato a fonti di calore.
• Non applicare Mapefloor CPU/MF su sottofondi ceramici o materiali lapidei in genere.
• I rivestimenti di Mapefloor CPU/MF esposti alla luce solare subiscono vistosi viraggi del colore; questo fatto non pregiudica minimamente le prestazioni del rivestimento.
• Il colore del rivestimento può inoltre subire variazioni a seguito di contatto con aggressivi chimici; la sola variazione di colore non è indice di aggressione chimica sul rivestimento.
• Rimuovere quanto prima, ove possibile, ogni aggressivo chimico che venga a contatto con il rivestimento di Mapefloor CPU/MF.
• Per i lavaggi del rivestimento utilizzare macchine, attrezzature e detergenti idonei e specifici per il tipo di sporco da rimuovere.
• Proteggere il prodotto dall’acqua per almeno 24 ore dalla posa.
• La temperatura del sottofondo deve essere di almeno 3°C maggiore del punto di condensa.
 
MODALITÀ DI APPLICAZIONE
Preparazione del supporto
Le superfici dei pavimenti in calcestruzzo devono essere asciutte o moderatamente umide, pulite, integre, senza parti friabili o in distacco. Il calcestruzzo del sottofondo deve avere un’età minima di 10 giorni e deve possedere una resistenza alla compressione minima di 25 N/mm² e minima di 1,5 N/mm² a trazione; le resistenze meccaniche del sottofondo devono comunque essere adeguate al tipo di utilizzo e ai carichi previsti sulla pavimentazione. La superficie del pavimento deve essere trattata con idonea attrezzatura meccanica (es. pallinatrice o fresatrice) al fine di rimuovere ogni traccia di sporco e lattime di cemento, parti friabili o in distacco e rendere la superficie ruvida e assorbente. Prima di procedere con la posa dei materiali si dovrà accuratamente aspirare la polvere superficiale. Eventuali fessure dovranno essere riparate mediante colatura di Eporip, mentre, se necessario, la riparazione di porzioni di calcestruzzo degradato potrà essere eseguita con lo stesso Mapefloor CPU/MF o con Mapefloor EP19 o con malte cementizie della linea Mapegrout. Prima di eseguire l’applicazione di Mapefloor CPU/MF, la polvere presente sul supporto dovrà essere stata perfettamente aspirata. Opportuni scanalature di ancoraggio del rivestimento dovranno essere eseguite lungo il perimetro dell’area da rivestire e in prossimità di ogni spiccato verticale quali pareti, pilastri, canaline, pozzetti, ecc. Tali scanalature devono inoltre essere realizzate in occasione di interruzioni della posa, quali giunti di fine giornata lavorativa, e all’inizio della ripresa dei lavori. La larghezza e la profondità delle scanalature devono essere circa il doppio dello spessore del rivestimento di Mapefloor CPU/MF che verrà applicato.
 
Applicazione del primer
L’applicazione di Mapefloor CPU/MF deve essere preceduta dalla posa di una mano di primer avente lo scopo di saturare le porosità del sottofondo. Si può utilizzare Primer SN miscelato con il 20-30% in peso di Quarzo 0,5; la miscela deve essere colata sulla superficie del pavimento pulita e depolverata e distribuita rasando a zero con spatola di acciaio liscia. Subito dopo la posa si deve eseguire una semina a rifiuto di sabbia di quarzo di granulometria 0,3-0,9 mm. Attendere il completo indurimento di Primer SN prima di rimuovere la sabbia in eccesso e procedere con la posa di Mapefloor CPU/MF. Consultare la Scheda Tecnica di Primer SN per maggiori dettagli sull’uso dello stesso. In alternativa alla posa Primer SN è possibile realizzare uno strato di rasatura a zero con Mapefloor CPU/MF. Il prodotto deve essere completamente indurito prima della stesura dello strato finale di Mapefloor CPU/MF. Attendere almeno 12 ore a +20°C, comunque in funzione delle reali condizioni di cantiere; lo strato di rasatura di Mapefloor CPU/MF non deve essere appiccicoso. La posa del primer o dello strato di rasatura può essere evitata, su sottofondi non estremamente porosi, nel caso si proceda alla realizzazione di un rivestimento di Mapefloor CPU/MF seminato con sabbia di quarzo per ottenere una superficie ruvida e antisdrucciolo. Preparazione del prodotto In un contenitore pulito e capiente versare il componente A, previo rimescolamento, e aggiungervi il componente B e rimescolare con idoneo miscelatore elettrico a basso numero di giri fino a omogeneizzazione. Aggiungere quindi lentamente e gradatamente il componente C polvere e lo specifico pigmento in polvere Mapecolor CPU (un sacchetto di Mapecolor CPU da kg 5 per ogni confezione completa di Mapefloor CPU/MF A+B+C) e miscelare fino a ottenere un impasto omogeneo. Si consiglia l’utilizzo di specifici miscelatori a basso numero di giri per malte, quali ad esempio quelli ad asse di rotazione verticale o quelli a pale di miscelazione statiche e contenitore rotante Applicare la miscela entro il tempo di vita utile indicato in tabella riferito a +20°C. Con temperature ambientali maggiori il tempo di vita utile si accorcia, viceversa con temperature minori si allunga.
Applicazione del prodotto
Rivestimento autolivellante liscio Mapefloor CPU/MF viene versato sulla pavimentazione e distribuito uniformemente nello spessore desiderato, da 3 a 6 mm, per mezzo di spatole lisce o dentate o frattazzi con regoli di spessore. Subito dopo la stesura del Mapefloor CPU/MF è opportuno passare più volte il rullo frangibolle al fine di rimuovere l’aria intrappolata durante la miscelazione e aiutare il livellamento del prodotto. Rivestimento multistrato ruvido Mapefloor CPU/MF viene versato sulla pavimentazione e distribuito uniformemente nello spessore desiderato, da 3 a 6 mm, per mezzo di spatole lisce o dentate o frattazzi con regoli di spessore. Subito dopo la stesura del Mapefloor CPU/MF realizzare una semina di sabbia di Quarzo 0,5 per ottenere una finitura superficiale ruvida. Per ottenere gradi di ruvidità maggiori, e quindi maggiore potere antiscivolo, si può utilizzare sabbia di quarzo con granulometria maggiore. Ad indurimento avvenuto del Mapefloor CPU/MF rimuovere la sabbia in eccesso e saturare la superficie mediante posa a rullo o a spatola liscia di gomma o di acciaio di Mapefloor CPU/TC, malta fluida a base poliuretano-cemento colorata. Si consiglia di utilizzare Mapefloor CPU/TC in colore uguale o simile a quello del sottostante Mapefloor CPU/MF per ottenere un effetto coprente e cromatico il più omogeneo possibile.
Si consiglia in tutti i casi di procedere con la posa del prodotto in modo tale da far sì che il materiale appena colato possa essere connesso con quello già steso quando quest’ultimo è ancora fresco e lavorabile, così da ridurre i segni di giunzione.
 
CONSUMO
1. Come rivestimento autolivellante liscio, spessore 3-6 mm Primer: Primer SN (A+B + Quarzo 0,5): 0,7-0,8 kg/m² Spolvero su fresco sabbia di quarzo 0,3-0,9 mm 3 kg/m² In alternativa, strato di rasatura: Mapefloor CPU/MF + Mapecolor CPU 3-4 kg/m² In funzione della ruvidità del sottofondo Strato autolivellante da 3-6 mm Mapefloor CPU/MF + Mapecolor CPU 1,7 kg/m² per mm di spessore
2. Come rivestimento multistrato antisdrucciolo - spessore 3-6 mm Strato di base da 3-6 mm Mapefloor CPU/MF + Mapecolor CPU 1,7 kg/m² per mm di spessore Spolvero su fresco Quarzo 0,5 min. 2 kg/m²
Pulizia degli attrezzi
Le attrezzature impiegate per la preparazione e l’applicazione di Mapefloor CPU/MF devono essere pulite immediatamente dopo l’utilizzo con diluente per poliuretanici. Dopo l’indurimento del prodotto la rimozione potrà essere effettuata solo meccanicamente.
 
TEMPI DI INDURIMENTO
La pavimentazione realizzata con Mapefloor CPU/MF può essere aperta al traffico pedonale dopo ca. 12 ore a +20°C. Può essere sottoposta a leggero traffico veicolare dopo ca. 24-36 ore a +20°C Il prodotto sviluppa le massime resistenze in 4-5 giorni, con almeno +20°C, e comunque in funzione delle reali condizioni ambientali di cantiere.

Mapefloor CPU/RT

Malta tricomponente a base di poliuretano-cemento, ad alta resistenza chimica e meccanica, di facile applicazione, per rivestimenti di pavimentazioni industriali in spessori compresi tra 6 e 9 mm
 
CAMPI DI APPLICAZIONE
Mapefloor CPU/RT è un formulato a base di poliuretano-cemento tricomponente, idoneo per rivestimenti protettivi di pavimentazioni industriali soggette a traffico pesante, elevate aggressioni chimiche, shock termici, ecc.
Alcuni esempi di applicazione
• Rivestimenti di pavimentazioni di industrie chimiche e farmaceutiche.
• Rivestimenti di pavimentazioni nell’industria alimentare.
• Rivestimenti di pavimentazioni di industrie casearie.
• Rivestimenti di pavimentazioni di aziende vinicole, birrifici, industrie delle bevande in genere.

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CARATTERISTICHE TECNICHE
Mapefloor CPU/RT è un formulato a base di cementi, aggregati selezionati e resina poliuretanica, secondo una formula sviluppata nei laboratori di ricerca MAPEI. Mapefloor CPU/RT realizza rivestimenti continui di spessore compreso tra 6 e 9 mm caratterizzati da elevate resistenze chimiche nei confronti di acidi, basi, oli, grassi, soluzioni saline, idrocarburi, ecc. Mapefloor CPU/RT, applicato in 9 mm di spessore, è caratterizzato da ottima resistenza agli shock termici fino a +120°C dovuti, ad esempio, a lavaggi con vapore. Le temperature di esercizio del rivestimento di Mapefloor CPU/RT in 9 mm di spessore variano da -40°C fino a +120°C, in ambiente asciutto, e fino a +100°C in ambiente umido.
Grazie alle sue elevate resistenze meccaniche e all’abrasione, Mapefloor CPU/RT è idoneo per le pavimentazioni soggette a traffico pesante. Mapefloor CPU/RT realizza rivestimenti facili da pulire, con finitura ruvida antiscivolo.
 
COLORI
Mapefloor CPU/RT è di colore grigio-neutro e deve essere pigmentato in cantiere al momento della posa con Mapecolor CPU che è disponibile nei colori grigio, beige, rosso ossido, verde e ocra.
 
AVVISI IMPORTANTI
• Non applicare Mapefloor CPU/RT su sottofondi con velo d’acqua superficiale o su getti di calcestruzzo realizzati da meno di 10 giorni.
• Non diluire Mapefloor CPU/RT con solventi o acqua.
• Non applicare Mapefloor CPU/RT su sottofondi polverosi o friabili.
• Non applicare Mapefloor CPU/RT su sottofondi inquinati da oli, grassi o sporco in genere.
• Non applicare Mapefloor CPU/RT su sottofondi non adeguatamente preparati.
• Non mescolare quantitativi parziali dei componenti al fine di evitare di commettere errori nei rapporti di miscelazione che causerebbero il non corretto indurimento del prodotto.
• Non esporre il prodotto miscelato a fonti di calore.
• Non applicare Mapefloor CPU/RT su sottofondi ceramici o materiali lapidei in genere.
• I rivestimenti di Mapefloor CPU/RT esposti alla luce solare subiscono vistosi viraggi del colore; questo fatto non pregiudica minimamente le prestazioni del rivestimento.
• Il colore del rivestimento può inoltre subire variazioni a seguito di contatto con aggressivi chimici; la sola variazione di colore non è indice di aggressione chimica sul rivestimento.
• Rimuovere quanto prima, ove possibile, ogni aggressivo chimico che venga a contatto con il rivestimento di Mapefloor CPU/RT.
• Per i lavaggi del rivestimento utilizzare macchine, attrezzature e detergenti idonei e specifici per il tipo di sporco da rimuovere.
• Proteggere il prodotto dall’acqua per almeno 24 ore dalla posa.
• La temperatura del sottofondo deve essere di almeno 3°C maggiore del punto di condensa.
 
MODALITÀ DI APPLICAZIONE
Preparazione del supporto
Le superfici dei pavimenti in calcestruzzo devono essere asciutte o moderatamente umide, pulite, integre, senza parti friabili o in distacco. Il calcestruzzo del sottofondo deve avere un’età minima di 10 giorni e deve possedere una resistenza alla compressione minima di 25 N/mm² e minima di 1,5 N/mm² a trazione; le resistenze meccaniche del sottofondo devono comunque essere adeguate al tipo di utilizzo e ai carichi previsti sulla pavimentazione.
La superficie del pavimento deve essere trattata con idonea attrezzatura meccanica (es. pallinatrice o fresatrice) al fine di rimuovere ogni traccia di sporco e lattime di cemento, parti friabili o in distacco e rendere la superficie ruvida e assorbente. Prima di procedere con la posa dei materiali si dovrà accuratamente aspirare la polvere superficiale. Eventuali fessure dovranno essere riparate mediante colatura di Eporip, mentre, se necessario, la riparazione di porzioni di calcestruzzo degradato potrà essere eseguita con lo stesso Mapefloor CPU/RT o con Mapefloor EP19 o con malte cementizie della linea Mapegrout. Prima di eseguire l’applicazione di Mapefloor CPU/RT, la polvere presente sul supporto dovrà essere stata perfettamente aspirata. Opportuni scanalature di ancoraggio del rivestimento dovranno essere eseguite lungo il perimetro dell’area da rivestire e in prossimità di ogni spiccato verticale quali pareti, pilastri, canaline, pozzetti, ecc. Tali scanalature devono inoltre essere realizzate in occasione di interruzioni della posa, quali giunti di fine giornata lavorativa, e all’inizio della ripresa dei lavori. La larghezza e la profondità delle scanalature devono essere circa il doppio dello spessore del rivestimento di Mapefloor CPU/RT che verrà applicato.
Applicazione del primer
L’applicazione di un primer non è in genere necessaria. Tuttavia per sottofondi in calcestruzzo particolarmente porosi, in cui è più elevato il rischio di soffiature di aria durante la fase di indurimento del prodotto che potrebbero creare dei forellini nello strato del rivestimento, si consiglia l’applicazione di uno strato di rasatura di Primer SN successivamente seminata a rifiuto con sabbia di quarzo da 0,9 mm, avente lo scopo di saturare le porosità del sottofondo.
Consultare la scheda tecnica del prodotto per maggiori dettagli sulla posa dello stesso.
Preparazione del prodotto
In un contenitore pulito e capiente versare il componente A, previo rimescolamento, e aggiungervi il componente B e rimescolare con idoneo miscelatore elettrico a basso numero di giri fino a omogeneizzazione. Aggiungere quindi lentamente e gradatamente il componente C polvere e lo specifico pigmento in polvere Mapecolor CPU (un sacchetto di Mapecolor CPU da kg 5 per ogni confezione completa di Mapefloor CPU/RT A+B+C) e miscelare fino a ottenere un impasto omogeneo. Si consiglia l’utilizzo di specifici miscelatori a basso numero di giri per malte, quali ad esempio quelli ad asse di rotazione verticale o quelli a pale di miscelazione statiche e contenitore rotante. Applicare la miscela entro il tempo di vita utile indicato in tabella riferito a +20°C. Con temperature ambientali maggiori il tempo di vita utile si accorcia, viceversa con temperature minori si allunga. Applicazione del prodotto Mapefloor CPU/RT viene versato sulla pavimentazione e distribuito uniformemente nello spessore desiderato per mezzo di spatole lisce o frattazzi dentati o con regoli di spessore. Ultimata la stesura si consiglia di regolarizzare la superficie con spatola liscia tipo a spadone. Un’eccessiva lavorazione con gli attrezza sulla superficie di Mapefloor CPU/RT può ridurre la ruvidità del rivestimento a causa dell’affioramento della parte resinosa più fluida. Si consiglia di procedere con la posa del prodotto in modo tale da far sì che il materiale appena colato possa essere connesso con quello già steso quando quest’ultimo è ancora fresco e lavorabile, così da ridurre i segni di giunzione.
 
CONSUMO
Mapefloor CPU/RT (A+B+C) + Mapecolor CPU ca. 1,9 kg/m² per mm di spessore.
I consumi sopra citati sono influenzati dalle reali condizioni della superficie da trattare, assorbenza, ruvidità, condizioni di cantiere, ecc.
 
Pulizia degli attrezzi
Le attrezzature impiegate per la preparazione e l’applicazione di Mapefloor CPU/RT devono essere pulite immediatamente dopo l’utilizzo con diluente per poliuretanici. Dopo l’indurimento del prodotto la rimozione potrà essere effettuata solo meccanicamente.
 
TEMPI DI INDURIMENTO
La pavimentazione realizzata con Mapefloor CPU/RT può essere aperta al traffico pedonale dopo ca. 8 ore a +20°C. Può essere sottoposta a leggero traffico veicolare dopo ca. 24 ore a +20°C. Il prodotto sviluppa le massime resistenze in 4-5 giorni, con almeno+20°C, e comunque in funzione delle reali  condizioni ambientali di cantiere.

Mapefloor Parking System ID

E' un sistema poliuretanico multistrato continuo elastico, rispondente ai requisiti della Classe OS 13 (EN 1504-2) con buon potere di crack-bridging, ad effetto antisdrucciolo, carrabile, resistente al traffico intenso di mezzi gommati in aree adibite a parcheggio.
MAPEFLOOR PARKING SYSTEM ID è caratterizzato da ottima resistenza all’usura alle sollecitazioni meccaniche in genere, alle aggressioni chimiche di oli, carburanti, sali disgelanti, lubrificanti, acidi e basi diluite, soluzioni saline in genere. La possibilità di utilizzare una finitura con colori differenti lo rende molto versatile nell’individuazione della destinazione d’uso delle varie superfici quali aree di sosta, corsie di transito, vie di camminamento, segnaletica orizzontale, ecc.

CAMPI D’IMPIEGO
Rivestimento elastico di pavimentazioni in calcestruzzo interne di autosilo, parcheggi multipiano, garage, ecc. MAPEFLOOR PARKING SYSTEM ID si usa in:
• parcheggi multipiano soggetti a traffico intenso;
• corsie box;
• garage.

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PRESTAZIONI E VANTAGGI
• Buona capacità di far ponte sulle fessure anche a basse temperature fino a -10°C (ovvero la possibilità di assecondare i movimenti delle strutture causati da variazioni termoigrometriche, crack-bridging statico, e da sollecitazioni meccaniche, crack-bridging dinamico).
• Risponde ai requisiti della Classe OS 13 (secondo EN 1504-2).
• Impermeabilizza le superfici trattate (per assestamenti del sottofondo che rientrino nel campo del potere di crack-bridging del sistema).
• Buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche.
• Effetto antisdrucciolo.
• Durevole, perché caratterizzato da un’elevata resistenza all’usura e all’abrasione causate dal continuo transito di mezzi.
• Facile da manutenere.
• Consente di ottenere superfici continue e planari con un ottimo aspetto estetico ed elevate caratteristiche funzionali.
 
RESISTENZE CHIMICHE
I pavimenti rivestiti con MAPEFLOOR PARKING SYSTEM ID resistono a:
• acidi inorganici diluiti;
• alcali diluiti ed i detergenti normalmente utilizzati per la pulizia dei pavimenti, purché non contengano grani abrasivi;
• oli minerali, carburante diesel, kerosene e benzina;
• soluzioni saline in genere, ivi comprese quelle a base di sali disgelanti.
 
COLORI
MAPEFLOOR PARKING SYSTEM ID è disponibile nei colori RAL 1003 - 3011 - 5007 - 5015 - 6017 - 7000 - 7011 - 7035.
Per specifiche richieste di colori non compresi nel suddetto elenco, contattare l’Assistenza Tecnica MAPEI.
 
RESA
I consumi sotto indicati tengono conto che il ciclo sia applicato ad una temperatura compresa tra +15°C e +25°C, U.R. dell’aria max. 80%, sulla superficie liscia e compatta di un massetto di calcestruzzo asciutto e stagionato, senza risalite capillari di umidità, dotato di sufficienti prestazioni meccaniche, finito al quarzo e sottoposto a levigatura con mole diamantate o a leggera pallinatura. Superfici più ruvide e temperature più basse aumentano il consumo dei prodotti e allungano i tempi di indurimento e messa in esercizio del sistema.
In particolar modo il consumo del PRIMER SN può variare in funzione del tipo e della profondità di preparazione meccanica eseguita sul sottofondo.
 
PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI
1. Caratteristiche del sottofondo
Prima di procedere all’esecuzione del ciclo MAPEFLOOR PARKING SYSTEM ID, è necessaria un’attenta ed approfondita analisi del supporto su cui sarà posato il rivestimento. Il massetto in calcestruzzo di sottofondo deve essere solido, compatto, resistente, sano, pulito, adeguatamente dimensionato per sopportare i carichi statici e dinamici previsti nelle condizioni di esercizio. La planarità deve essere quella definita dalle esigenze di utilizzo.
• Per la buona riuscita del lavoro occorre verificare che il sottofondo sia stato adeguatamente saturato, rasato e livellato con PRIMER SN.
• Sul sottofondo non vi sia presenza di materiali che potrebbero impedire l’adesione del successivo rivestimento quali:
– lattime di cemento;
– polvere, parti in distacco o non aderenti;
– cere protettive, prodotti stagionanti, paraffine, efflorescenze;
– macchie di olio o strati di resina sporchi;
– residui di vernici o di prodotti chimici.
Qualsiasi altro inquinante che possa compromettere l’adesione del rivestimento stesso deve essere rimosso prima dell’inizio delle lavorazioni. Se il supporto risulta essere inquinato da questi elementi occorre NECESSARIAMENTE eseguirne la preparazione mediante azioni specifiche. Contattare eventualmente il nostro servizio di Assistenza Tecnica che può consigliare sulla preparazione più idonea.
• La resistenza allo strappo del supporto sia maggiore di 1,5 N/mm².
• Il contenuto massimo di umidità residua del sottofondo sia pari al 4% e vi sia un’adeguata barriera a vapore; in caso di pavimentazione appena realizzata, attendere la completa maturazione del calcestruzzo prima di procedere con la posa del sistema resinoso. Se i valori di umidità residua sono maggiori del 4%, applicare TRIBLOCK TMB per evitare fenomeni di distacco e/o di formazione di bolle del successivo rivestimento MAPEFLOOR PARKING SYSTEM ID.
Se sono soddisfatte le caratteristiche sopra esposte, il sistema può essere applicato su pavimentazioni industriali in calcestruzzo, massetti cementizi tradizionali o modificati con polimeri, massetti a ritiro controllato come MAPECEM o TOPCEM, vecchie marmette in cemento e pavimentazioni in ceramica, se specificatamente preparate.
 
2. Preparazione del sottofondo
Un’appropriata preparazione della superficie è indispensabile per assicurare un’ottima applicazione e garantire le migliori prestazioni al ciclo. Il metodo di preparazione più indicato è la pallinatura o, in alternativa, la molatura con mole diamantate e la successiva aspirazione delle polveri. Sono sconsigliati i metodi chimici come i lavaggi con acidi o metodi di percussione aggressiva che potrebbero danneggiare il sottofondo. Eventuali difetti quali buchi, vaiolature, fessurazioni ecc., devono essere riparati utilizzando EPORIP o PRIMER SN a seconda della larghezza e della profondità dei difetti e delle lesioni. Qualora fosse necessario effettuare il consolidamento del supporto, impiegare PRIMER MF o PRIMER EP (la scelta è in funzione delle porosità presenti da cui dipende anche il consumo). Se sulla pavimentazione sono presenti grossi avvallamenti o zone fortemente degradate, queste andranno preventivamente ricostruite mediante MAPEFLOOR EP19, malta epossidica tricomponente, o mediante i prodotti della linea MAPEGROUT. I giunti molto ammalorati, andranno ricostruiti impiegando gli stessi materiali.
La mancata osservanza di queste condizioni comporta un lavoro di scarsa qualità.
 
3. Verifiche preliminari all’applicazione
Accertarsi che siano state eseguite le verifiche di cui al punto 1 “Caratteristiche del supporto“ e che tutte le operazioni indicate al punto 2 “Preparazione del sottofondo”, siano state eseguite correttamente. La temperatura ambiente deve essere superiore a +8°C (idealmente +15°C - +25°C) e la temperatura del sottofondo di almeno 3°C sopra il punto di condensa. L’umidità relativa dell’aria deve essere max. 80%.
 
4. Preparazione ed applicazione dei prodotti
Attenersi alle modalità di preparazione descritte nelle schede tecniche dei singoli materiali che costituiscono il ciclo applicativo: PRIMER SN, MAPEFLOOR PU 410, e MAPEFLOOR FINISH 415. Rivestimento multistrato antiscivolo 2-2,5 mm
• Primer (PRIMER SN) Versare il componente B (4 kg) nel componente A (16 kg), e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri (300-400 giri/min.) per almeno 2 minuti e comunque fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, 4 kg di QUARZO 0,5 alla miscela appena preparata e rimescolare per qualche minuto avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sulla pavimentazione da rivestire e distribuirlo omogeneamente ed uniformemente mediante spatola americana o racla liscia. Quando il prodotto è ancora fresco, procedere alla semina di QUARZO 0,5
a rifiuto.
• Aspirazione della sabbia Ad indurimento avvenuto di PRIMER SN, rimuovere tutta la sabbia in eccesso con aspiratore industriale.
• Strato intermedio (MAPEFLOOR PU 410) Versare il componente A (3,9 kg) nel componente B (16 kg), aggiungere 1,4 kg di colorante in pasta MAPECOLOR PASTE e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri (300-400 giri/min.) per almeno 2 minuti e comunque fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, il 30% in peso di QUARZO 0,25 alla miscela appena preparata e rimescolare avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sullo strato precedente e distribuire omogeneamente ed uniformemente mediante spatola dentata. Sul materiale ancora fresco procedere alla semina a rifiuto in modo omogeneo di QUARZO 0,5 oppure di sabbia di quarzo 0,3-0,9 mm o 0,7-1,2 mm (a seconda del grado di antisdrucciolo che si vuole ottenere) in ragione di 4-6 kg/m².
• Aspirazione della sabbia Ad indurimento avvenuto, rimuovere tutta la sabbia in eccesso con aspiratore industriale.
• Finitura (MAPEFLOOR FINISH 415) Versare il componete B (6,3 kg) nel componente A (13,7 kg) e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri (300-400 giri/min.) per almeno 2 minuti e comunque fino ad ottenere un impasto omogeneo. Applicare in modo uniforme e continuo mediante rullo a pelo medio, o rasando a zero con spatola di gomma o di acciaio liscia con eventuale successivo passaggio di rullo a pelo raso, avendo cura di incrociare le rullate. I giunti di dilatazione ed i giunti di controllo della pavimentazione (questi ultimi possono essere sigillati nelle prime fasi del lavoro e successivamente possono essere ricoperti con il sistema resinoso) devono essere sigillati con MAPEFLEX PU 45.
 
5. Indurimento e transitabilità
Il rivestimento MAPEFLOOR PARKING SYSTEM ID, ad una temperatura di +20°C, risulta essere pedonabile dopo circa 24 ore, mentre per il traffico leggero occorrono circa 3 giorni. L’indurimento completo e le massime resistenze si raggiungono dopo circa una settimana. Temperature minori allungano i tempi di indurimento e di transitabilità del rivestimento, temperature maggiori riducono tali tempi.
 
6. Avvertenze
Proteggere MAPEFLOOR SYSTEM ID dall’acqua e dalla condensa per almeno 24 ore dopo la posa. Il rivestimento esposto ad aggressioni chimiche può subire ingiallimento o viraggio di colore; tale fenomeno è puramente estetico e non comporta alcun cambiamento delle prestazioni. Non applicare in presenza di elevata umidità atmosferica o, se si opera all’esterno, in caso di pioggia imminente. Indossare indumenti e fasce assorbenti adatte per evitare che le gocce di sudore cadano sulla resina fresca durante la stesura, in quanto si avrebbe la formazione di schiuma nel prodotto. Non utilizzare attrezzi per la posa, soprattutto i rulli, che siano  appena stati puliti con alcool. Si consiglia di utilizzare sempre rulli nuovi. Non diluire mai i prodotti.
 
PULIZIA E MANUTENZIONE
Una regolare pulizia e manutenzione aumenta la durata del pavimento trattato, ne migliora l’aspetto estetico e riduce la tendenza a trattenere lo sporco. In generale le pavimentazioni realizzate con MAPEFLOOR PARKING SYSTEM ID sono facilmente lavabili con detergenti neutri o alcalini diluiti in acqua in concentrazioni dal 5 al 10%. Per la manutenzione è disponibile MAPEFLOOR KIT MANUTENZIONE che comprende la cera metallizzata MAPELUX LUCIDA, il decerante MAPEFLOOR WAX REMOVER e il detergente per uso quotidiano MAPEFLOOR CLEANER ED. Il nostro servizio di Assistenza Tecnica è a disposizione per qualsiasi chiarimento.
 
NOTE
Tutte le disposizioni inerenti la sicurezza e la manipolazione dei prodotti, sono riportate sulle schede di sicurezza dei singoli materiali  che compongono il ciclo. Si consiglia comunque agli utilizzatori di indossare guanti ed occhiali protettivi durante la miscelazione e l’applicazione dei prodotti. Per applicazioni in presenza di superfici, condizioni climatiche e/o impieghi diversi da quelli indicati nella scheda tecnica sistema, contattare il servizio tecnico della MAPEI S.p.A.

Mapefloor Parking System HE

E' un sistema  poliuretanico multistrato continuo elastico, rispondente ai requisiti della Classe OS 11a (EN 1504-2) con elevato potere di crack-bridging, ad effetto antisdrucciolo, carrabile, resistente al traffico intenso di mezzi gommati in aree adibite a parcheggio, anche in esterno, con effetto impermeabilizzante su massetti di coperture carrabili.
MAPEFLOOR PARKING SYSTEM HE è caratterizzato da ottima resistenza all’usura alle sollecitazioni meccaniche in genere, agli UV, alle aggressioni chimiche di oli, carburanti, sali disgelanti, lubrificanti, acidi e basi diluite, soluzioni saline in genere. La possibilità di utilizzare una finitura con colori differenti lo rende molto versatile nell’individuazione della destinazione d’uso delle varie superfici quali aree di sosta, corsie di transito, vie di camminamento, segnaletica orizzontale, ecc.
 
CAMPI D’IMPIEGO
Rivestimento elastico di pavimentazioni in calcestruzzo interne ed esterne e sottofondi cementizi fessurati o esposti al pericolo di fessurazione come superfici di autosilo, parcheggi multipiano, ponti, passerelle.

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MAPEFLOOR PARKING SYSTEM HE si usa in:
• parcheggi multipiano soggetti a traffico intenso;
• ponti, passerelle, coperture carrabili;
• su sottofondi in calcestruzzo dove sia richiesto un alto grado di elasticità e impermeabilità del rivestimento;
• cortili condominiali a copertura di box.
 
PRESTAZIONI E VANTAGGI
• Elevata capacità di far ponte sulle fessure anche a basse temperature fino a -20°C (ovvero la possibilità di assecondare i movimenti delle strutture causati da variazioni termo igrometriche, crackbridging statico, e da sollecitazioni meccaniche, crack-bridging dinamico).
• Risponde ai requisiti della Classe OS 11° (secondo EN 1504-2).
• Impermeabilizza le superfici trattate (per assestamenti del sottofondo che rientrino nel campo del potere di crack-bridging del sistema).
• Buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche.
• Effetto antisdrucciolo.
• Durevole, perché caratterizzato da un’elevata resistenza all’usura e all’abrasione causate dal continuo transito di mezzi.
• Facile da mantenere.
• Consente di ottenere superfici continue e planari con un ottimo aspetto estetico ed elevate caratteristiche funzionali.
• Per superfici interne ed esterne.
 
RESISTENZE CHIMICHE
I pavimenti rivestiti con MAPEFLOOR PARKING SYSTEM HE resistono a: • acidi inorganici diluiti;
• alcali diluiti ed i detergenti normalmente utilizzati per la pulizia dei pavimenti, purché non contengano grani abrasivi;
• oli minerali, carburante diesel, kerosene e benzina;
• soluzioni saline in genere, ivi comprese quelle a base di sali disgelanti.
 
COLORI
MAPEFLOOR PARKING SYSTEM HE è disponibile nei colori standard RAL 1003 - 3002 - 5007 – 5015 - 7000 - 7001 - 7005 - 7011 - 7030 - 7035 - 7037 - 7038 - 9003. Per specifiche richieste i colori non compresi nel suddetto elenco, contattare l’Assistenza Tecnica MAPEI.
 
RESA
I consumi sotto indicati tengono conto che il ciclo sia applicato ad una temperatura compresa tra +15°C e +25°C, U.R. dell’aria max. 80%, sulla superficie liscia e compatta di un massetto di calcestruzzo asciutto e stagionato, senza risalite capillari di umidità, dotato di sufficienti prestazioni meccaniche, finito al quarzo e sottoposto a levigatura con mole diamantate o a leggera pallinatura. Superfici più ruvide e temperature più basse aumentano il consumo dei prodotti e allungano i tempi di indurimento e messa in esercizio del sistema. In particolar modo il consumo di PRIMER SN può variare in funzione del tipo e della profondità di preparazione meccanica eseguita sul sottofondo.
 
PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI
1. Caratteristiche del sottofondo
Prima di procedere all’esecuzione del ciclo MAPEFLOOR PARKING SYSTEM HE, è necessaria un’attenta ed approfondita analisi del supporto su cui sarà posato il rivestimento. Il massetto in calcestruzzo di sottofondo deve essere solido, compatto, resistente, sano, pulito, adeguatamente dimensionato per sopportare i carichi statici e dinamici previsti nelle condizioni di esercizio. La planarità deve essere quella definita dalle esigenze di utilizzo. Per la buona riuscita del lavoro occorre verificare che:
• Il sottofondo sia stato adeguatamente saturato, rasato e livellato con PRIMER SN.
• Sul sottofondo non vi sia presenza di materiali che potrebbero impedire l’adesione del successivo rivestimento quali:
– lattime di cemento;
– polvere, parti in distacco o non aderenti;
– cere protettive, prodotti stagionanti, paraffine, efflorescenze;
– macchie di olio o strati di resina sporchi;
– residui di vernici o di prodotti chimici.
Qualsiasi altro inquinante che possa compromettere l’adesione del rivestimento stesso deve essere rimosso prima dell’inizio delle lavorazioni. Se il supporto risulta essere inquinato da questi elementi occorre NECESSARIAMENTE eseguirne la preparazione mediante azioni specifiche. Contattare eventualmente il nostro servizio di Assistenza Tecnica che può consigliare sulla preparazione più idonea.
• La resistenza allo strappo del supporto sia maggiore di 1,5 N/mm².
• Il contenuto massimo di umidità residua del sottofondo sia pari al 4% e vi sia un’adeguata barriera a vapore; in caso di pavimentazione appena realizzata, attendere la completa maturazione del calcestruzzo prima di procedere con la posa del sistema resinoso. Se i valori di umidità residua sono maggiori del 4%, applicare TRIBLOCK TMB per evitare fenomeni di distacco e/o di formazione di bolle del successivo rivestimento MAPEFLOOR PARKING SYSTEM HE. Se sono soddisfatte le caratteristiche sopra esposte, il sistema può essere applicato su pavimentazioni industriali in calcestruzzo, massetti cementizi tradizionali o modificati con polimeri,
massetti a ritiro controllato come MAPECEM o TOPCEM, vecchie marmette in cemento e pavimentazioni in ceramica, se specificatamente preparate.

2. Preparazione del sottofondo
Un’appropriata preparazione della superficie è indispensabile per assicurare un’ottima applicazione e garantire le migliori prestazioni al ciclo. Il metodo di preparazione più indicato è la pallinatura o, in alternativa, la molatura con mole diamantate e la successiva aspirazione delle polveri. Sono sconsigliati i metodi chimici come i lavaggi con acidi o metodi di percussione aggressiva che potrebbero danneggiare il sottofondo. Eventuali difetti quali buchi, vaiolature, fessurazioni ecc., devono essere riparati utilizzando EPORIP o PRIMER SN a seconda della larghezza e della profondità dei difetti e delle lesioni. Qualora fosse necessario effettuare il consolidamento del supporto, impiegare PRIMER MF o PRIMER EP (la scelta è in funzione delle porosità presenti da cui dipende anche il consumo). Se sulla pavimentazione sono presenti grossi avvallamenti o zone fortemente degradate, queste andranno preventivamente ricostruite mediante MAPEFLOOR EP19, malta epossidica tricomponente, o mediante i prodotti della linea MAPEGROUT. I giunti molto ammalorati, andranno ricostruiti impiegando gli stessi materiali. La mancata osservanza di queste condizioni comporta un lavoro di scarsa qualità.

3. Verifiche preliminari all’applicazione
Accertarsi che siano state eseguite le verifiche di cui al punto 1 “Caratteristiche del supporto” e che tutte le operazioni indicate al punto 2 “Preparazione del sottofondo”, siano state eseguite correttamente. La temperatura ambiente deve essere superiore a +8°C (idealmente +15°C - +25°C) e la temperatura del sottofondo di almeno 3°C sopra il punto di condensa. L’umidità relativa dell’aria deve essere max. 80%.

4. Preparazione ed applicazione dei prodotti
Attenersi alle modalità di preparazione descritte nelle schede tecniche dei singoli materiali che costituiscono il ciclo applicativo: PRIMER SN, MAPEFLOOR PU 400, MAPEFLOOR PU 410 e MAPEFLOOR FINISH 451. Rivestimento multistrato antiscivolo 3-3,5 mm
• Primer (PRIMER SN)
Versare il componente B (4 kg) nel componente A (16 kg) e mescolare con rapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri (300-400 giri/min.) per almeno 2 minuti e comunque fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, 4 kg di QUARZO 0,5 alla miscela appena preparata e rimescolare per qualche minuto avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sulla pavimentazione da rivestire e distribuirlo omogeneamente ed uniformemente mediante spatola americana o racla liscia. Quando il prodotto è ancora fresco, procedere alla semina di QUARZO 0,5 a rifiuto.
• Aspirazione della sabbia Ad indurimento avvenuto di PRIMER SN, rimuovere tutta la sabbia in eccesso con aspiratore industriale.
• Strato intermedio elastico (MAPEFLOOR PU 400) Versare il componente A (4,75 kg) nel componente B (15 kg), e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri (300-400 giri/ min.) per almeno 2 minuti e comunque fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, il 20-30% in peso di QUARZO 0,25 alla miscela appena preparata e rimescolare avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sullo strato precedente e distribuire omogeneamente ed uniformemente mediante spatola dentata.
• Strato intermedio protettivo (MAPEFLOOR PU 410) Versare il componente B (3,9 kg) nel componente A (16 kg), aggiungere 1,4 kg di colorante in pasta MAPECOLOR PASTE e mescolare con trapano, munito di asta elicoidale, a basso numero di giri (300-400 giri/min.) per almeno 2 minuti e comunque fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere, sotto continua agitazione, il 30% in peso di QUARZO 0,25 alla miscela appena preparata e rimescolare fino ad ottenere di nuovo un impasto omogeneo. Versare il prodotto così preparato sullo strato precedente e distribuire omogeneamente ed uniformemente mediante spatola normale o dentata. Sul materiale ancora fresco procedere alla semina a rifiuto in modo omogeneo di QUARZO 0,5 oppure di sabbia di quarzo 0,3-0,9 mm o 0,7-1,2 mm (a seconda del grado di antisdrucciolo che si vuole ottenere) in ragione di 4-6 kg/m².
• Aspirazione della sabbia Ad indurimento avvenuto, rimuovere tutta la sabbia in eccesso con aspiratore industriale.
• Finitura (MAPEFLOOR FINISH 451) Versare il componete B (6 kg) nel componente A (14 kg) e mescolare con trapano, munito di asta  elicoidale, a basso numero di giri (300-400 giri/min.) per almeno 2 minuti e comunque fino ad ottenere un impasto omogeneo. Applicare in modo uniforme e continuo mediante rullo a pelo medio, o rasando a zero con spatola di gomma o di acciaio liscia con eventuale  successivo passaggio di rullo a pelo raso, avendo cura di incrociare le rullate. I giunti di dilatazione ed i giunti di controllo della  pavimentazione (questi ultimi possono essere sigillati nelle prime fasi del lavoro e successivamente possono essere ricoperti con il sistema resinoso) devono essere sigillati con MAPEFLEX PU 45.

5. Indurimento e transitabilità
Il rivestimento MAPEFLOOR PARKING SYSTEM HE, ad una temperatura di +20°C, risulta essere pedonabile dopo circa 24 ore, mentre per il traffico leggero occorrono circa 3 giorni. L’indurimento completo e le massime resistenze si raggiungono dopo circa una settimana. Temperature minori allungano i tempi di indurimento e di transitabilità del rivestimento, temperature maggiori riducono tali tempi.

6. Avvertenze
Proteggere MAPEFLOOR SYSTEM HE dall’acqua e dalla condensa per almeno 24 ore dopo la posa. Il rivestimento esposto ad aggressioni chimiche può subire ingiallimento o viraggio di colore; tale fenomeno è puramente estetico e non comporta alcun cambiamento delle prestazioni. Non applicare in presenza di elevata umidità atmosferica o, se si opera all’esterno, in caso di pioggia  imminente. Indossare indumenti e fasce assorbenti adatte per evitare che le gocce di sudore cadano sulla resina fresca durante la
stesura, in quanto si avrebbe la formazione di schiuma nel prodotto. Non utilizzare attrezzi per la posa, soprattutto i rulli, che siano appena stati puliti con alcool. Si consiglia di utilizzare sempre rulli nuovi. Non diluire mai i prodotti.
 
PULIZIA E MANUTENZIONE
Una regolare pulizia e manutenzione aumenta la durata del pavimento trattato, ne migliora l’aspetto estetico e riduce la tendenza a trattenere lo sporco. In generale le pavimentazioni realizzate con MAPEFLOOR PARKING SYSTEM HE sono facilmente lavabili con detergenti neutri o alcalini diluiti in acqua in concentrazioni dal 5 al 10%. Per la manutenzione è disponibile MAPEFLOOR KIT MANUTENZIONE che comprende la cera metallizzata MAPELUX LUCIDA, il decerante MAPEFLOOR WAX REMOVER e il detergente  per uso quotidiano MAPEFLOOR CLEANER ED. Il nostro servizio di Assistenza Tecnica è a disposizione per qualsiasi chiarimento.
 
NOTE
Tutte le disposizioni inerenti la sicurezza e la manipolazione dei prodotti, sono riportate sulle schede di sicurezza dei singoli materiali che compongono il ciclo. Si consiglia comunque agli utilizzatori di indossare guanti ed occhiali protettivi durante la miscelazione e l’applicazione dei prodotti. Per applicazioni in presenza di superfici, condizioni climatiche e/o impieghi diversi da quelli indicati nella scheda tecnica sistema, contattare il servizio tecnico della MAPEI S.p.A.
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